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Porti campani: la relazione di fine mandato del Presidente Spirito

by Redazione

E’ stata diffusa la “Relazione sul mandato 2017-2020 del Comitato di gestione” dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centrale che, come noto, riunisce i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. La relazione, datata 2 febbraio 2021, “a cura” del Presidente Pietro Spirito giunto a fine mandato, offre dati e spunti di riflessione inseriti in un articolato contesto analitico anche di prospettiva.

Ne proponiamo un’estrema sintesi, seguendone rigorosamente l’impostazione.

Unificazione e concessioni

L’attività sarebbe stata caratterizzata da due fasi: la prima (2017), in cui la gestione dei porti di Napoli e Salerno era ancora separata; la seconda (dal 2018), durante la quale ha operato la nuova Autorità. Anni caratterizzati dalla necessaria azione di integrazione ed armonizzazione: procedure di gestione comune, contabilità unificata, risorse umane, nuovi regolamenti, unificazione della struttura organizzativa. Ma innanzitutto lo sforzo di “evitare una concorrenza tra due porti così vicini”, tanto da ottenere il risultato di aver evitato “significativi dirottamenti di traffico tra i due scali”.

Giudicata di particolare significato, l’approvazione del regolamento sulle concessioni secondo criteri uniformi. Il lungo commissariamento della ex AP di Napoli e Castellammare aveva infatti inciso fortemente anche sulla gestione delle concessioni, determinando un’anomala accumulazione di procedimenti. Dalle 106 concessioni non regolarmente operative sulle 395 complessive del 2017, di cui 45 scadute prima del 2012, si è giunti nel 2020 al 91,8% di atti vigenti, “con 21 provvedimenti in corso di istruttoria, 2 in fase di sgombero ed 8 pratiche ancora in corso di definizione”.

Progetti

Dragaggio Napoli. La gara era stata avviata senza il collaudo della cassa di colmata, su cui ci si è concentrati per evitare di fermare tutto. Obiettivo raggiunto ad eccezione dello sporgente est. Difficoltà burocratiche sono poi insorte sui necessari controlli ambientali in corso d’opera. Anche questo problema è stato risolto e i lavori sono potuti andare avanti.

Dragaggio Salerno. La procedura di autorizzazione ministeriale era ancora in corso e sono state individuate ben 16 prescrizioni alle quali si è provveduto ad ottemperare. Tuttavia, l’approvazione definitiva è intervenuta solo dopo alcuni mesi. Gara espletata, operazioni avviate (da svolgersi per prescrizione in due annualità, nei periodi tra novembre e marzo), a fine gennaio 2021 lavori praticamente conclusi. Resta da certificare il raggiungimento dei fondali previsti.

Allargamento imboccatura Salerno. il cantiere è ormai avviato da qualche mese.

Galleria di Porta Ovest a Salerno. Tra molte difficoltà amministrative e giudiziarie è ripartito il cantiere.

Nuova stazione marittima passeggeri al Beverello a Napoli. Cantiere avviato dopo varie prescrizioni al progetto. Durante i lavori è stato rinvenuto un molo borbonico ed è stato quindi necessario adeguare il progetto, ora all’esame della Soprintendenza. Poi toccherà adeguare la progettazione tecnica e solo dopo potranno riprendere i lavori. L’intervento, pur approvato dalla struttura tecnica del MIT, non è stato finanziato con fondi ministeriali perché inserito in un grosso pacchetto di investimenti ai quali si è opposta la Conferenza Stato-Regioni. L’Adsp ha quindi deciso di procedere anticipando risorse proprie. Chiesto, intanto, il finanziamento per la ristrutturazione degli ex-Magazzini Generali ed in corso la progettazione per il nuovo assetto di Piazzale Angioino.

Nuova viabilità a Napoli. E’ stato rivisto completamente il progetto originario, bloccato dai ricorsi. La nuova versione è stata approvata dal CTA e sono in corso gli adeguamenti richiesti. Dopo la relativa verifica potranno partire i lavori.

Immacolatella Vecchia a Napoli. Se ne sta ultimando la ristrutturazione. Al restauro conservativo ha partecipato, quale direttore lavori a titolo gratuito, l’ex Soprintendente di Napoli.

Espansione del porto di Napoli. In collaborazione con la Federico II, è stata delineata una espansione dell’area orientale tenendo conto del PRG e della necessità di un collegamento ferroviario competitivo (per treni da 750 metri, secondo gli standard europei). Il nuovo raccordo è previsto nei pressi della Nuova Darsena di Levante, nell’area del nuovo molo container del porto.

Spesa per investimenti. Dai 14,6 milioni di euro del 2017 si è passati ai 30,3 del 2019 ed ai 31,6 del 2020 (nonostante il Covid). Il che testimonierebbe come la macchina sia ripartita rispetto al quasi stallo iniziale. In alto è riportata la relativa tabella.

Risorse umane

La politica seguita è stata: ingresso di nuove professionalità e riconoscimento delle competenze professionali interne. Il personale in forza all’inizio di ottobre 2020 è di 114 unità, di cui 5 dirigenti, 31 quadri e 78 impiegati. “L’andamento del costo del personale si presenta sostanzialmente omogeneo negli anni”.

Andamento del traffico

Dinamica positiva sino al 2019. Nel settore dei container si è passati da 980.000 Teus nel 2017 a 1.095.156 nel 2019. Nel traffico crocieristico, da 993.073 passeggeri nel 2017 a 1.454.023 nel 2019. Nel traffico locale, da 7,5 milioni di passeggeri nel 2017 a 7,9 milioni nel 2019.

Poi, nel 2020, è arrivata la pandemia” e la conseguente correzione di rotta non sembrerebbe di breve periodo. A marzo e ad aprile 2020 la riduzione nel comparto crocieristico è stato del 100% rispetto all’anno precedente. Da metà agosto sono riprese lentamente le attività nel porto di Napoli, con due toccate settimanali. Nel traffico passeggeri di corto raggio, la contrazione (aprile2019/aprile2020) è stata del 96,4%. Quanto al traffico merci: ad aprile 2020, -28,2% di tonnellate trasportate rispetto all’aprile 2019, con un -54,1% nel segmento rinfuse liquide. Nei mesi successivi il traffico commerciale è andato progressivamente riprendendosi, pur non tornando come prima.

Entrate

Al riguardo vi proponiamo la seguente tabella, contenuta nella relazione, che evidenzia una crescita significativa nel 2018 rispetto al 2017, un assestamento nel 2019 ed una contrazione nel 2020 per effetto della pandemia (canoni ridotti e riduzione degli introiti da traffico).

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