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Rifiuti. Lo studio della Procura di Napoli Nord. L’intervento del ministro Costa

by Redazione

Pubblichiamo di seguito una sintesi dell’intervento del Ministro dell’ambiente, Sergio Costa, alla conferenza stampa dello scorso 28 giugno di presentazione dello studio sull’impatto sanitario degli smaltimenti e delle combustioni dei rifiuti, svolto dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con la Procura della Repubblica di Napoli Nord.

Molto interessante lo studio dell’ISS, perché parliamo di 28 comuni, circa 354.000 persone e leggo di cosiddetti eccessi significativi di mortalità. A me, che non sono però medico, preoccupa di più l’eccesso significativo di incidenza. Perché la mortalità può essere legata ad altre problematiche, l’incidenza invece è un elemento più significativo. Non è possibile in base a questi dati stabilire il nesso di causalità che ha una rilevanza fortemente penale, però possiamo dire che sono una sorta di cluster investigativo, che è l’elemento significativo per poter approfondire le indagini. E dicono qualcosa anche al resto del mondo. A me, non più come polizia giudiziaria, ma come colui che deve provare a dare delle risposte, seppure non da solo. Mi interessa molto il fatto che si leghi la possibilità investigativa con le previsioni normative della 68/2015, cioè l’omessa bonifica. L’indice che ISS ha individuato va da 1 a 4, 4 è quello potenzialmente più pericoloso e vediamo dalla cartina che abbiamo due eccessi di numero 4. L’area del giuglianese e l’area di Caivano. Che tipo di risposta immediata possiamo dare? Io ne ho parlato con l’ingegnere Curcio, che rappresenta la Presidenza del Consiglio in ordine alla vicenda della Terra dei Fuochi e dei roghi tossici, e ho chiesto la cortesia di insistere con i due Prefetti competenti per il Patto d’azione, cioè il Prefetto di Napoli e il Prefetto di Caserta, per spostare una quota parte dei militari in più che sono arrivati. Voi sapete che abbiamo mandato un numero supplementare di oltre 200 militari che sono già presenti in Terra dei Fuochi, nell’ambito del progetto Strade Sicure e Terra dei Fuochi. Li abbiamo inviati dai primi di giugno, cosa che avevamo detto nell’ultimo confronto alla Prefettura di Napoli. Sono arrivati, stanno già facendo servizio, è il caso di concentrarli nelle zone a indice di rischio 4. Perché, se li polverizziamo in tutto il territorio, significa non dare una risposta a quelle zone che invece hanno una particolarità supplementare. E questo dato scientifico ce lo dice. L’importante è cominciare a presidiare quel territorio. Altro elemento è andare a declinare che cosa accade in queste zone. Noi abbiamo un sotto cluster di preoccupazione nelle zone del giuglianese prossime ai campi Rom. Questo ce lo dobbiamo dire. Senza fare per questo discriminazioni di alcun genere. Io ragiono su fatti non su altro. Quindi quella zona va presidiata in modo ulteriore. Chi commette un reato ne deve pagare le conseguenze, chiunque esso sia, anche se si trova in una situazione di disagio sociale. Se fa un reato fa un reato, punto. Detto questo, cosa possiamo fare ancora nell’immediato? Una delle cose che possiamo fare subito, su questo stiamo già lavorando con la Regione Campania, dobbiamo farlo assieme, è levare il carburante da terra. Se ci sono attività di natura strutturale da fare perché il ciclo dei rifiuti abbia un percorso virtuoso o più virtuoso di adesso, da una differenziata fatta bene a un sistema di contrasto della produzione in nero e di smaltimento in nero dei rifiuti, oggi abbiamo una situazione semi emergenziale ed è opportuno levare il carburante da terra. Il Ministro dell’ambiente si impegna formalmente a farlo al più presto. Le risorse le ho già messe a disposizione, ho già sentito la Regione Campania. Lo faremo assieme perché su questo non esistono appartenenze, colori, steccati. Non è strutturale questa risposta, perché nel momento in cui tu levi e qualcun altro rimette criminalmente ti ritrovi di nuovo a ricominciare. Però è anche vero che abbiamo 40° di temperatura, abbiamo una situazione estiva più difficile di una situazione invernale. Allora, consentiamo ai cittadini delle aree a rischio di poter dormire con le finestre aperte. Queste sono due cose che possiamo fare subito e le facciamo. Altra questione è che i riferimenti che ci preoccupano fanno riferimento a dati 2008/2015 e 2008/2012. Quindi aggiornati, al meglio, a 4 anni fa, altrimenti a 7 anni fa. Voi sapete che nel Patto di azione che è stato firmato a Caserta il 19 novembre 2018 da 8 ministri, compreso il sottoscritto, e dal Premier, c’era un passaggio che la Regione non ha voluto firmare, ma non rileva, in ordine al coinvolgimento dei medici di base. Io ci tengo particolarmente perché ci possono dare, attraverso il sistema delle schede, un aggiornamento, seppur studiato secondo procedure che vanno costruite, quasi in tempo reale. Io auspico però, devo dirlo con molta franchezza, che i medici di base lo facciano gratis e non reclamino ulteriorità economiche. Questo è quello che il Governo vuole e questo si deve fare. Piaccia o non piaccia. Perché noi dobbiamo dare una risposta a quei cittadini che si stanno ammalando e nessuno si può chiamare fuori da questa risposta, nessuno. Ringrazio la Procura di Napoli Nord che non si è chiamata fuori, le altre Procure lo stesso, alle quali porto la disponibilità del Governo e se occorre anche persone. Posso parlare anche a nome del Ministro della salute. C’è la massima disponibilità. Ritengo che ci sia la medesima disponibilità da parte della Regione Campania. Io nel frattempo ho già stressato il sistema di controllo del territorio delle Forze di polizia. Adesso chiedo, in particolare ai giornalisti, la cortesia di aiutarmi a stressare il meccanismo di tutti coloro che possono darci una mano. Perché il vero fronte è l’estate. Fintanto che il sistema dei rifiuti non inizia a girare, io levo il carburante da terra assieme a De Luca e attivo una procedura ulteriore di presidio del territorio. Aiutatemi insieme ai medici, ma non solo ai medici, a fare un ulteriore sforzo. Mi riferisco per esempio ai Sindaci, che possono fare tantissimo. Insieme la vinciamo questa battaglia. Non la vinciamo da soli. Stiamo facendo rete. Dobbiamo arrivare a settembre senza aver gettato a mare tutto quello che stiamo costruendo in questi mesi. Se falliamo quest’estate rischiamo di ricominciare di nuovo a settembre come se fosse l’anno 0, facendo un favore ai criminali. Perché quelli che incendiano i rifiuti e quelli che li depositano sono criminali. Stamattina abbiamo diramato il Ddl bonifiche, Risanambiente. Diramato vuol dire che è andato agli altri ministeri. Appena avrò il concerto degli altri ministri lo daremo alla Conferenza Stato-Regioni. Stiamo quindi facendo tutto un lavoro che serve per bonificare. Lo avevo detto e lo sto facendo. La settimana prossima dirameremo quello sui fattori di pressione ambientale. E la settimana successiva diramiamo quello su Terra Mia, cioè quello di natura penale, compreso il Daspo e il sequestro allargato. Toccherà poi al Parlamento valutarli e votarli.

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