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Successo della prima serata del Premio Maiuri a Pompei

by Federico L.I. Federico
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La prima serata del Premio Internazionale di Archeologia Amedeo Maiuri – in sigla P.I.A.A.M. – tenutasi nella Casa comunale di Pompei, si è conclusa tra i consensi e gli applausi convinti del folto pubblico che ha riempito la Sala Marianna De Fusco dell’Ottocentesco Palazzo Comunale dei Conti De Fusco. La Serata si è aperta con la proiezione di un filmato a tema archeologico di eccezionale valore e interesse che, nonostante la oggettiva lunghezza, ha catturato l’attenzione piena e partecipe del Pubblico presente. Si trattava del lungometraggio “Antica trasversale sicula” di Francesco Bocchieri e Luana Dicunta, che ha disvelato il grande fascino della Sicilia interna attraversata da costa a costa da un gruppo di studiosi amanti del viaggio fatto a piedi, conquistando spazio e tempo interiore. Poi il Direttore artistico ha aperto le danze della premiazione delle sezioni ArcheoDoc e ArcheoShort, affidati al giudizio di specifica giuria, cui ha dato il proprio contributo la esperta archeologa Luciana Iacobelli, autrice di svariati libri, tra cui ricordiamo “Pompei è viva” scritto a quattro mani con Eva Cantarella, famosa divulgatrice di Archeologia.

La rassegna è stata curata dal giovane regista Andrea Valentino. Nella prima sezione si è affermato “Terra dei padri” di Francesco Di Gioia; nella seconda è risultato vincitore la “Tomba del tuffatore” di Federico Francioni e Yan Cheng, mentre una Menzione speciale è andata a “Sguardi sul confine” di Nicola Trabucco e Luisa Boeri.

Il pezzo forte della serata della IV edizione del PIAAM era costituito dalla Cerimonia di Premiazione della scoperta archeologica dell’anno che è andata all’archeologo Massimiliano Nuzzolo, docente di Egittologia attualmente presso la Università di Varsavia. Il campano Nuzzolo, in missione in Egitto con la codirettrice della missione di scavo Rosanna Pirelli, è stato autore della scoperta di uno dei rari templi solari dell’antico Egitto, rinvenuti finora in soli tre esemplari. Si tratta effettivamente di una grande scoperta che contribuisce alla conoscenza delle fasi più antiche della storia egizia, dato che furono costruiti in epoca faraonica solo sei templi solari, che sono particolari strutture dell’architettura sacra egizia estranei ai canoni classici degli edifici di culto divino.

Chiudendo la interessante serata, il Direttore Artistico Carlo Manfredi ha ringraziato il Sindaco di Pompei Carmine Lo Sapio e l’intera amministrazione comunale e ha invitato il folto pubblico alla cerimonia clou della consegna del Premio PIAAM alla carriera al professore Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli/MANN

Paolo Giulierini – che a Napoli è riuscito a moltiplicare le presenze di visitatori del MANN assegnando al Museo napoletano un ruolo determinante di aggregazione culturale – succede al prestigioso studioso nipponico Masanori Aoyagi, vincitore della Terza edizione.