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Verso le elezioni comunali di Salerno

Con l’usato garantito Vincenzo De Luca

by Pietro Spirito
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Foto by Sky TG24

 

Nelle ormai prossime elezioni comunali di Salerno sono 21 le liste presentate e ben otto i candidati a sindaco. Dopo dieci anni torna in campo Vincenzo De Luca, già presidente della Regione ed ex primo cittadino: proverà a conquistare per la quinta volta la fascia tricolore. Sette le liste in campo a sostegno di De Luca che ha ripresentato lo storico schema civico, quindi senza simbolo dei democratici. La desistenza del PD è una consolidata tradizione salernitana, corrisponde all’inchino del principale partito di centrosinistra verso il suo ormai anziano leader.

Il centrodestra, riconciliatosi in extremis, si affida a Gherardo Maria Marenghi, sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Corrono con tre liste Armando Zambrano e poi Franco Massimo Lanocita (sostenuto dal Movimento 5 Stelle), mentre schierano una lista a testa Alessandro Turchi (Salerno Migliore), Mimmo Ventura (Dimensione Bandecchi), Elisabetta Barone (Semplice Salerno) e Pio Antonio De Felice (Potere al Popolo).

Nel pieno della campagna per le elezioni amministrative, il candidato sindaco Vincenzo De Luca è intervenuto a Giovi il 5 maggio per rispondere alle critiche mosse dagli avversari politici, rilanciando al tempo stesso alcune delle principali proposte per il territorio. Al suo fianco, durante l’incontro elettorale con i cittadini, erano presenti l’ex assessore Massimiliano Natella (Avanti-Psi) e il segretario nazionale del Psi Enzo Maraio insieme ad altri esponenti socialisti.

De Luca ha contestato duramente le promesse ritenute poco concrete avanzate dagli altri candidati, sottolineando la necessità di basare i programmi su risorse effettivamente disponibili. “È inutile raccontare balle o dire di fare opere per 100 se poi abbiamo i soldi per 50. Ma tranquilli che realizzeremo ciò che serve” ha dichiarato, rivendicando il lavoro svolto in passato per ottenere finanziamenti destinati alla città. Nel suo intervento ha anche evidenziato come, a suo dire, il dibattito politico attuale sia povero di contenuti innovativi: “Quando ho fatto la battaglia in Regione per portare finanziamenti veri per la città di Salerno nessuno ha mosso un dito. Oltre a parlare di De Luca, onestamente, non sento in giro nuove proposte”. Tra i punti centrali del programma, De Luca ha rilanciato un progetto infrastrutturale pensato per migliorare i collegamenti del rione collinare, con l’obiettivo di integrarlo meglio con la rete autostradale. L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia di riqualificazione urbana, che mira a trasformare Giovi in un modello di sviluppo per l’intera città, puntando su servizi, accessibilità e qualità della vita.

Insomma, l’usato garantito Vincenzo De Luca si presenta come l’unica possibilità di governo per Salerno. Sembra quasi la stagione del breznevismo nella sua fase terminale. Non si intravede però neanche Andropov. In lontananza si scorgono le sembianze del suo primogenito, impegnato in questa fase a presidiare la segreteria regionale del PD, per selezionare le candidature alle prossime elezioni politiche del 2027.

 

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