Con una tre giorni – dal 15 al 17 aprile da vivere tra Archeologia, Agricoltura e Cultura mediterranea – il Parco Archeologico di Pompei intende celebrare il Made in Italy favorendo la nascita della Fiera Archeo-Agricola dei Territori del Mediterraneo. Il Parco si propone come sede della Fiera, in programma, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy. Il che non è poca roba.
L’idea forza a sostegno dell’iniziativa, che trova echi e sostegno a Roma, è stata questa: dare vita a un evento che intreccia storia millenaria, saperi agricoli e innovazione sostenibile. L’Archeo-Agricoltura è, insomma, una disciplina che, partendo dalla Archeologia:
- dialoga intimamente con Agronomia, Genetica e Botanica;
- approfondisce le pratiche agricole del passato per capire come si coltivava, cosa si mangiava e come le piante sono cambiate nei millenni;
- studia i sistemi di irrigazione e terrazzamenti, come i “giardini” terrazzati del nostro Meridione e gli orti arabi in Sicilia;
- e, infine, studia le pratiche agricole del passato per capire come si coltivava, cosa si mangiava e, peraltro, come le piante si sono evolute, per intervento umano, nei millenni.
Intanto, nel triduo “feriale” di questo mezzo aprile che non si decide a fare il proprio mestiere di annunciatore dell’estate, sarà il Viale delle Ginestre – il quale ricalca nel suo sviluppo lineare l’arteria storica della direttrice che univa Neapolis a Nuceria – che si trasformerà in uno spazio espositivo dedicato ad aziende, enti e soggetti pubblici e privati che hanno aderito all’iniziativa. Che è partita in nuce già l’anno scorso, come prova di fattibilità, già seguita e visitata da questo giornale Gente e Territorio. E, in verità, tale edizione sperimentale fu da noi anche apprezzata, nonostante le non poche, ma comprensibili, disfasie della fase iniziale.
Stavolta invece l’evento si configura come un percorso nel cuore delle “culture agricole” del Mediterraneo, millenarie, ma anche continuamente cangianti nel divenire della storia e delle contaminazioni feconde, come in nessun altro sito al mondo. Gli stand espositivi saranno quindi dedicati alla promozione e alla vendita dei prodotti tipici che saranno la prova di come tradizione e innovazione possano dialogare, nel rispetto delle tipicità di luoghi e prodotti, garantiti da pratiche agricole e artigianali collaudate, ma anche armonizzate e aggiornate, nel corso dei secoli.
Il giorno dell’apertura della Fiera si terrà il Convegno inaugurale presso l’Auditorium del Parco nella Pineta Demaniale. Studiosi e rappresentanti di istituzioni nazionali e locali avranno l’occasione di mostrare come le tradizioni mediterranee possano continuare a vivere e ad essere trasmesse nel futuro.
Il 16 e 17 aprile il Parco Archeologico di Pompei ospiterà, presso lo stesso Auditorium, anche il Convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici. L’iniziativa ha coinvolto un gran numero di funzionari e dipendenti del Parco, cui si sono affiancati Giovanni Minucci della Cooperativa sociale “il Tulipano” e Arduino Fratarcangeli di Resmed/Rete di economia solidale del Mediterraneo.
