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Punta Campanella, Amp e Ispra alla ricerca della Foca Monaca

intensificate le attività di monitoraggio della rara specie avvistata più volte

by Redazione
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Foto by Amp Punta Campanella

 

Nell’ultimo anno a Punta Campanella – o più precisamente nella Zona Speciale di Conservazione Fondali marini di Punta Campanella e Capri, che rientra nel sito europeo Natura 2000 – la rara specie della foca monaca è stata avvistata più volte. E allora l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e l’Area Marina Protetta di Punta Campanella si sono messe al lavoro intensificando le attività di monitoraggio.

Tre videocamere sono state installate all’interno di alcune grotte costiere, per documentare l’eventuale presenza della foca monaca e studiarne le abitudini, e sono stati effettuati nuovi campionamenti di acqua marina e di organismi filtratori per l’analisi del DNA ambientale.

 

 

Per l’Ispra, “questa tecnica, innovativa per le Aree Marine Protette, consente di identificare le specie presenti nella zona, analizzando le tracce genetiche disperse nell’ambiente marino, offrendo nuove opportunità per migliorare il monitoraggio della biodiversità marina, e ulteriori indizi ad hoc sulla presenza della stessa foca monaca, da integrare e intercalibrare con i metodi di monitoraggio tradizionali“.

È passato poco più di un anno dalla prima segnalazione nelle acque di Punta Campanella, dove la foca non si vedeva da quasi un secolo. Da allora pare sia stato un susseguirsi di segnalazioni, video e foto da Ischia al Cilento. 30 avvistamenti solo tra penisola sorrentina, costiera amalfitana e Capri. E si tratta di una specie a rischio di estinzione, circa 700 esemplari stimati in natura, che sembrava sparita da queste zone di mare.

 

 

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