Home Arpac Spazio Ambiente Aziende a Rischio di Incidente Rilevante (ARIR). Il ruolo di ARPAC

Aziende a Rischio di Incidente Rilevante (ARIR). Il ruolo di ARPAC

Workshop: “Dal disastro ICMESA del 1976 alla Direttiva Seveso”

by Claudio Marro
0 comments

L’Autore è Direttore Tecnico ARPAC.

 

In data 7 luglio 2026, presso l’Auditorium “La Porta del Parco” a Bagnoli – NA, si è tenuto un evento divulgativo dal titolo: “Dal disastro ICMESA del 1976 alla Direttiva Seveso”, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Napoli, al quale hanno partecipato qualificati relatori di numerosi Enti ed Istituzioni (Prefettura, ISPRA, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, INAIL, etc.).

Durante il workshop, in qualità di Direttore Tecnico di ARPAC, è stato descritto il ruolo che l’Agenzia svolge nell’ambito dell’applicazione della norma di settore (D. LGs 105/2015) e la relativa organizzazione.

Ricordiamo che gli incidenti rilevanti costituiscono un fattore di pressione ambientale molto particolare soprattutto se visti in relazione alla loro imprevedibilità ed alla potenziale portata dei loro effetti sull’ambiente (in particolar modo per le matrici quali suolo /sottosuolo, acque…) causati dal rilascio incontrollato di sostanze pericolose.

In alcune aziende (oltre 70 in Campania), definite a “Rischio di Incidenti Rilevanti (ARIR)” sono presenti sostanze pericolose (in quanto tossiche, infiammabili, esplosive, comburenti o pericolose per l’ambiente) che esigono una particolare attenzione sia nella prevenzione degli incidenti sia nella gestione successiva degli eventi incidentali.

 

 

L’Agenzia è impegnata, in maniera coordinata con i Vigili del Fuoco ed i tecnici dell’INAIL, sia nell’effettuazione delle attività istruttorie dei Rapporti di Sicurezza (RdS), che nelle ispezioni presso gli stabilimenti.

Per le attività istruttorie, i 2 tecnici di ARPAC individuati a partecipare ai lavori del Comitato Tecnico Regionale (CTR)sono impegnati nella verifica di conformità attraverso l’analisi di completezza ed adeguatezza delle informazioni contenute nel e nella verifica dell’idoneità ed efficacia attraverso la valutazione dei contenuti e dell’adeguatezza delle evidenze fornite dal Gestore ai fini dell’individuazione degli eventi incidentali (associabili alla tipologia, alle caratteristiche tecnologiche ed agli aspetti gestionali degli impianti dello stabilimento) e delle analisi di sicurezza conseguentemente svolte. Le attività istruttorie possono prevedere anche verifiche in campo dei contenuti del RdS attraverso sopralluoghi e l’individuazione degli elementi utili ai fini della valutazione del contesto territoriale ed ambientale. A conclusione dell’istruttoria è prevista anche l’individuazione degli eventuali interventi migliorativi da prescrivere al Gestore ovvero misure per prevenire e ridurre gli indicenti.

Relativamente, invece, alle ispezioni, ARPAC ha formato 15 tecnici specializzati, che di volta in volta, partecipano ai gruppi ispettivi nominati dal Presidente del CTR. Altri 12 tecnici, in qualità di uditori, partecipano alle ispezioni per completare il ciclo di formazione.

Durante tali ispezioni si procede ad accertare l’adeguatezza delle politiche di prevenzione degli incidenti rilevanti posta in essere dai Gestori degli Stabilimenti e dei relativi Sistemi di gestione della Sicurezza (SGS) ovvero le misure previste per prevenire e ridurre gli incidenti.

La norma individua 8 elementi principali del Sistema di Gestione della Sicurezza su cui fondare le verifiche ispettive, ossia il documento di politica di prevenzione degli incidenti rilevanti, L’organizzazione e il personale, L’identificazione e la valutazione dei pericoli rilevanti, il controllo operativo, la gestione delle modifiche, la pianificazione dell’emergenza, il controllo delle prestazioni e l’analisi degli incidenti, il controllo e la revisione.

La maggior parte delle non conformità rilevate, dalle quali sono scaturite le raccomandazioni e/o prescrizioni, hanno riguardato gli aspetti della pianificazione dell’emergenza e del controllo operativo.

I tecnici di ARPAC negli ultimi 10 anni ha partecipato ad oltre 70 ispezioni, contribuendo a rilasciare 514 raccomandazioni e 161 prescrizioni.

Inoltre, sul tema in oggetto, ARPAC assicura il proprio contributo tecnico anche alla redazione dei Piani di Emergenza Esterna, la cui predisposizione è di competenza dei Prefetti che hanno anche il compito di coordinare e pianificare, in caso di evento incidentale, le azioni che devono essere eseguite per fronteggiare l’emergenza.

Infine, ARPAC, assicura la partecipazione al Tavolo di Coordinamento per l’uniforme applicazione sul territorio nazionale (art. 11 del D. Lgs 105.2015). Istituito presso il MASE, con segreteria tecnica a cura di ISPRA, è composto da rappresentanti di amministrazioni centrali, regioni, enti locali, organi tecnici, con lo scopo di affiancare il MASE nell’attività di indirizzo e coordinamento e consentire lo scambio di informazioni e l’attuazione coordinata e omogenea delle nuove norme. Il Coordinamento elabora indirizzi e linee guida, esamina temi e quesiti applicativi, formula proposte per l’adozione dei decreti ministeriali.

Alla tavola rotonda finale dell’evento, ad una specifica domanda, il Direttore Tecnico Marro ha chiarito quali sono le differenze nelle ispezioni condotte sugli impianti ARIR rispetto a quelle eseguite sugli impianti AIA, ossia dotati di Autorizzazione Integrata Ambientale.

Sostanzialmente, la differenza principale sta nel fatto che ARPAC per le AIA, esegue (in maniera esclusiva), campionamenti, misurazioni e analisi in conformità a quanto previsto nel Piano di Monitoraggio e Controllo allegato all’autorizzazione con lo scopo di verificare la conformità alle normali condizioni di esercizio degli impianti. Per le ARIR, il controllo è di tipo documentale ed integra le competenze professionali di più Enti (Vigili del Fuoco, INAIL, ARPAC) ed è finalizzato a prevenire gli incidenti ed a valutare se le misure e le azioni previste in caso di incidente sono idonee ad evitare o limitare pericoli per la salute umana e per l’ambiente.

 

Leave a Comment