Lo scorso 30 ottobre, a Massa Lubrense, l’Amp di Punta Campanella ha presentato una proposta di ampliamento dell’Area protetta: dagli attuali 1500ha a 3700ha. L’aumento di superficie riguarda essenzialmente la zona C a tutela parziale e “non comporterà restrizioni alla fruizione dell’area”. Le novità: integrazione nell’Amp del Banco di Santacroce (Vico Equense) e creazione di due zone gialle intorno al Vervece e a Vetara.
“Il Banco di Santacroce è già una zona tutelata, ricca di biodiversità – sottolinea il Direttore dell’Amp Punta Campanella, Pierluigi Capone – L’ingresso nell’Area Marina Protetta è un passaggio necessario per incrementare lo status di sito protetto e di pregio. Le due zone gialle intorno a Vervece e Vetara sono indispensabili per rispettare gli standard attuali di area protetta“.
Oggi, infatti, non ci sono buffer zone. Si passa direttamente dalla zona rossa a zone di mare libero e senza tutele. Il che viene valutato “inconcepibile per gli standard attuali di area protetta”.
L’incontro pubblico di Massa Lubrense è stato un primo confronto con pescatori, diving, operatori nautici. Hanno partecipato, tra gli altri: i Sindaci di Massa Lubrense e di Vico Equense; la Presidente e il Direttore dell’Amp; rappresentanti del Comune di Sorrento, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Ispra, di Greenpeace Italia e di Blue Marine Foundation.
L’Assemblea dei sindaci del Consorzio di Gestione dell’Amp (Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Positano, Sant’Agnello, Sorrento, Vico Equense) ha già approvato la nuova perimetrazione. Ora tocca al MASE, con il contributo dell’Ispra.
