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Airport Access Hack. Mobilità innovativa a Capodichino

by Giulio Espero

È sempre con rinnovato interesse che Gente e Territorio segue le vicende e le iniziative che riguardano l’Aeroporto Internazionale di Napoli.

Proprio lo scorso 4 giugno presso la sala eventi dell’hotel Benbo, il primo capsule hotel d’Italia inaugurato a gennaio 2017 all’interno dello scalo di Capodichino, si è svolta la parte finale del concorso Airport Access Hack.

Sulla scorta della ferma convinzione che “…Il miglioramento del sistema della mobilità che collega l’aeroporto al territorio, in termini di fruizione e accessibilità, è una priorità strategica per lo scalo partenopeo e di riflesso anche per la Città di Napoli e per il territorio della nostra regione. Un sistema di mobilità intelligente e multimodale rappresenta, infatti, il tessuto connettivo del territorio e crea le condizioni per migliorare la qualità della vita delle persone, dell’ambiente oltre a rendere lo stesso più attrattivo ed accogliente anche nella dimensione della fruizione turistica e culturale….” l’Aeroporto Internazionale di Napoli, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha promosso appunto Airport Access Hack, un progetto aziendale finalizzato a far emergere e maturare idee e soluzioni innovative, oltreché sostenibili e intelligenti per migliorare la qualità e l’efficienza dei collegamenti tra l’Aeroporto e i principali snodi strategici del territorio quali il porto, le stazioni ferroviarie, i poli turistici e non ultimi gli attrattori culturali delle città d’arte campane.

La tematica del trasporti in Campania, come sanno i nostri lettori, è da sempre al centro della nostra attenzione, ma in questa occasione volgiamo lo sguardo soprattutto all’approccio innovativo che ha caratterizzato l’iniziativa.

La parola d’ordine è stata Open Innovation, termine ormai di uso comune (coniato dall’economista statunitense Henry Chesbrough in un famoso saggio del 2003), con cui si indica un approccio all’innovazione in base al quale le imprese si confrontano anche su idee, risorse e competenze tecnologiche che arrivano dall’esterno, in particolare da startup, università, enti di ricerca, fornitori e consulenti.

Sono stati ammessi al concorso infatti cinquanta profili professionali di diversa provenienza disciplinare, selezionati tra studenti, ricercatori universitari, progettisti, designers, programmatori digitali, innovatori, imprenditori, professionisti e utenti dei trasporti, che sono stati articolati in dieci team distinti. Ogni team, con il supporto di esperti e docenti universitari, ha intrapreso un primo percorso di analisi del contesto territoriale della mobilità e dei trasporti e successivamente ha elaborato e sviluppato un autonomo progetto riguardo ai due temi principali, che sono stati individuati nell’easy travel experience e nello switch to sustainability.

La sfida è stata quindi duplice. Da un lato migliorare e rendere più accessibile per l’utente l’esperienza di trasporto tra l’aeroporto ed i principali snodi del territorio attraverso la valorizzazione e messa a sistema delle opzioni di mobilità disponibili, con l’utilizzo di piattaforme di integrazione digitale ed un uso più performante dei dati e dei modelli organizzativi esistenti.

Dall’altro provare ad organizzare per gli utenti modelli di spostamento da e per l’aeroporto più sostenibili dal punto di vista ambientale, implementando quindi la mobilità cosiddetta dolce, l’e-hailing, il car sharing, la mobility as a service anche in modalità peer to peer, e che abbiano come effetto anche il decongestionamento dei sistemi di traporto tradizionali.

Alla presenza del Presidente dell’Autorità portuale Pietro Spirito, tra i principali partner dell’iniziativa, e dell’assessore regionale all’innovazione Valeria Fascione, la commissione di valutazione, composta dall’amministratore delegato GESAC Armando Brunini, dal Presidente di EAV Umberto de Gregorio, dai professori della Università Federico II Giorgio Ventre e Cino Bifulco, e da Anna Savarese, delegata di Lega Ambiente, ha assegnato i seguenti tre migliori progetti, su cinque team finalisti:

  • Miglior Pitch al progetto “Air Mob”,
  • Miglior soluzione alla sfida Switch to Sustainability “Strappo Hub”,
  • Miglior soluzione alla sfida Easy Travel Experience “Combi.Tic”.

I vincitori sono stati premiati con dei vouchers in viaggi. Inoltre, laddove ve ne siano i requisiti, uno o più progetti avranno l’opportunità di essere realizzati in collaborazione e con il supporto dell’Aeroporto Internazionale di Napoli.

di Giulio Espero

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