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Arpac Multiservizi: una realtà operativa risanata

by Flavio Cioffi

 

Aiutiamo l’Arpac a salvare l’ambiente. E’ questa la risposta alla domanda cosa facciamo? che appare sul sito istituzionale dell’Arpac Multiservizi. Stiamo parlando della società di proprietà dell’Arpa Campania – nata nel 2004 – che recentemente, dopo varie vicissitudini, è diventata una risorsa significativa per l’attività agenziale sul territorio. Una realtà operativa risanata. Antimo Piccirillo ne è l’amministratore unico da circa un anno.

Dottore, che cos’è l’Arpac Multiservizi?

Una società di diritto privato a controllo pubblico, legata all’Arpac dal doppio filo della committenza esclusiva e della proprietà al 100%. La Multiservizi è quindi sottoposta al controllo dell’Arpac e rendiconta al suo “responsabile del controllo analogo”.

Che cosa fa concretamente?

Svolge la funzione di multiutility, esclusivamente per l’Arpac, prestando supporto tecnico amministrativo. Dalla manutenzione degli immobili, al trasporto dei campioni per le analisi ai vari Dipartimenti, ai rilievi per conto delle forze dell’ordine sulle zone contaminate. Per tutte, faccio l’esempio delle attività di campo svolte nella Terra dei Fuochi e in occasione del fenomeno dei miasmi nel giuglianese.

Parliamo della Terra dei Fuochi.

Veniamo chiamati ogni qualvolta c’è la necessità di eseguire rilievi in aree segnalate per contaminazione ambientale. Noi preleviamo i campioni da analizzare e accompagniamo i tecnici dell’Arpac che fanno i controlli. Dopo il rallentamento dovuto alla pandemia, l’attività è ripresa con particolare vigore evidenziando situazioni a macchia di leopardo.

Passiamo ai miasmi nel giuglianese.

Ci è stato chiesto di presidiare il territorio e di fornire dati tecnici che poi l’Arpac ha sviluppato per individuare l’origine dei miasmi. Il lavoro ha coinvolto molto personale e credo abbia dato i suoi frutti. Tra l’altro, la nostra presenza sul territorio è stata percepita dai cittadini come una garanzia dell’impegno profuso dall’Agenzia per la soluzione del problema, anche al fine di scongiurare il ripetersi del fenomeno.

In passato la Multiservizi ha avuto problemi economici, recentemente superati. Come?

Il punto più alto della crisi aziendale si è avuto nel 2014, una crisi che portò alla messa in liquidazione della società. Furono quindi avviati una serie di tavoli con la Regione che hanno portato ad un accordo: la Multiservizi lavora solo con l’Arpac; la Regione ne tiene conto nell’ambito del finanziamento complessivo dell’Agenzia; l’Arpac assicura la puntualità dei pagamenti. Questo nel rispetto dell’obiettivo aziendale, perseguito di concerto con l’Arpac, del contenimento del costo del personale, che rappresenta il 90% dei costi totali, e dei costi di gestione. Ad oggi siamo riusciti ad ottenere il miglioramento dei conti generali e la stabilizzazione della situazione.

 Qual è il futuro della Multiservizi?

La società è sottoposta al vincolo del divieto di nuove assunzioni e non possiamo quindi sostituire il personale che va in pensione. E’ pertanto necessario ricalibrare costantemente le attività. Proprio in questi giorni è in corso con l’Arpac una delle verifiche, periodiche, dei servizi che svolgiamo al fine della loro rimodulazione. L’obiettivo, anche attraverso la debita formazione del personale, è quello di rispondere sempre meglio alle esigenze dell’Arpac e garantire soprattutto la prestazione dei servizi sul territorio.

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