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Associazione Idrotecnica Italiana (sez. Campania), un bilancio

by Salvatore Villani

La Sezione Campania dell’Associazione Idrotecnica Italiana è stata costituita negli anni ’80 del secolo scorso grazie al prof. Giuseppe de Martino che ha retto la Presidenza ininterrottamente fino al 2014. Da allora la Presidenza è passata allo scrivente. Come prassi, il Consiglio ha predisposto i programmi delle attività da eseguirsi, di cui si riportano quelle più significative.

Le pubblicazioni.

L’ACQUA” è la rivista ufficiale dell’AII interamente dedicata ai problemi delle acque. È un luogo d’incontro tra gestori e utilizzatori, promotori-imprenditori, professionisti, ricercatori in un armonico ed equilibrato interscambio, avente come obiettivo primario il progresso del Paese. Su di essa pubblicano anche molti Soci della Sezione Campania e nell’ultimo triennio hanno pubblicato memorie nella sezione Ingegneria Marittima il Prof. E. Benassai, in uno con altri autori, sul Porto di Paola. Lo scrivente è stato presente con un articolo riguardante “La riforma dei Servizi Idrici in Campania”. Nel numero straordinario del 2015 pubblicato in occasione dei novant’anni dell’Associazione, fu pubblicato nella sezione di Considerazioni Generali a firma del Prof. G. De Martino un articolo dal titolo “Alcuni ricordi”. Nello stesso volume fui chiamato a sintetizzare le attività della Sezione nel decennio fra il 1993 ed il 2013. Più di recente, l’articolo del Prof. E.  Benassai sul porto di Maratea e la ponderosa memoria dell’ing. G. Celentani “Impianti Idroelettrici – Esperienze e criteri di progettazione” che ha meritato una pubblicazione specifica.

Infine, sul magazine “Lacquaonline” sono stati pubblicati due articoli uno a firma dei Proff. M. Giugni e F. De Paola “Gestione dei sistemi di drenaggio urbano mediante pratiche a basso impatto ambientale” e l’altro a firma del Socio B. Miccio “Prime note per una possibile storia degli acquedotti italiani”, che riporta anche una breve biografia del Senatore Basilio Focaccia, appassionato relatore del Piano regolatore generale degli acquedotti.

Visite tecniche agli impianti.

Come è noto in Campania esistono alcuni fra i più grandi e complessi sistemi acquedottistici e sono stati questi, prevalentemente, oggetto delle visite tecniche aperte ai soci sulle quali farò solo un breve cenno.

Le visite hanno interessato: le opere principali dell’Acquedotto della Campania Occidentale, il più grande e recente degli acquedotti della Campania; il versante tirrenico delle sorgenti Torano e Maretto che alimentano l’Acquedotto Campano; le installazioni presso lo storico serbatoio di Capodimonte realizzato come opera terminale dell’acquedotto del Serino; ed altre su opere di più modesta entità.

Convegni –  Seminari – Corsi di formazione

Fin dal 2013, la Sezione ha provveduto a conferire agli Ingegneri iscritti agli eventi da essa organizzati i crediti formativi previsti dalla normativa sulla formazione continua degli Ingegneri che costituiscono un ulteriore valore aggiunto ai contenuti degli eventi ed al loro valore formativo riconosciuto sia dal Consiglio Nazionale Ingegneri che dagli Ordini Provinciali.

I maggiori eventi che voglio ricordare sono il Convegno organizzato dal Consorzio di Bonifica dell’Ufita, dall’ANBI, dall’Ordine degli Ingegneri di Avellino e dalla scrivente Sezione Campania dell’AII in occasione della settimana della bonifica ed irrigazione tenutosi il 26 aprile 2016 ad Ariano Irpino, nel quale nella sessione “tecnica “ pomeridiana i Consiglieri prof. Giovanni Perillo e prof. Nicola Fontana hanno presentato rispettivamente una memoria riguardante “Il microidroelettrico tramite l’impiego della vite idraulica: proprietà ed applicazioni”, “Produzione idroelettrica da corsi d’acqua naturali mediante interventi a basso impatto ambientale” e lo scrivente una memoria dal titolo “Impresa agricola ed energia”.

In considerazione dell’importanza di individuare le perdite reali dei sistemi di distribuzione idropotabile ai fini della determinazione delle relative tariffe e della conseguente necessità di adottare moderne tecniche e procedure utilizzando personale specificamente formato, con l’obiettivo di fornire ai colleghi ingegneri la conoscenza di tali tecniche e della relativa strumentazione, nel 2016 è stata promossa l’organizzazione di un seminario che affrontasse l’argomento, coinvolgendo professori universitari, tecnici di società di gestione e di produzione di apparecchiature. Detto Seminario si è tenuto a Napoli ed è stato organizzato in forma “residenziale” prevedendo un’intera giornata e una mattinata, al fine di contenere al massimo l’impegno dei colleghi ingegneri presso una struttura attrezzata che consentì agli iscritti di non lasciare il luogo del seminario se non al termine delle relazioni.

I Professori e Consiglieri della Sezione Campania M. Giugni, F. De Paola, Nicola Fontana e lo scrivente hanno tenuto le relazioni più strettamente teoriche riguardanti la definizione e classificazione delle perdite idriche – origine e causa delle perdite tecniche in funzione del materiale costituente le tubazioni, la distrettualizzazione delle reti di distribuzione idrica e l’impiego di PRV per la ottimizzazione delle pressioni in rete, mentre le relazioni tecniche hanno riguardato la qualità delle tubazioni e l’affidabilità dei sistemi acquedottistici nei riguardi delle possibili cause di perdite idriche (Ing. Sergio Massetti – Socio AII), la ricerca delle perdite idriche come strumento di manutenzione preventiva delle reti idriche (Ing. Giancarlo Piccirillo – Azienda idrica Acqua Bene Comune Napoli – Socio AII), le moderne apparecchiature di ricerca perdite (ing. Nicola Dragotta, Von Roll Italia s.p.a.) ed infine la dimostrazione in aula sul funzionamento delle apparecchiature di ricerca delle perdite idriche (ing. Gianluca Sorgenti – Azienda idrica Acqua Bene Comune Napoli – Socio AII).

Le dimostrazioni pratiche previste il giorno successivo a conclusione del Seminario, svoltesi con l’uso di specifiche apparecchiature e con l’assistenza di personale specializzato dell’ABC, hanno completato il quadro formativo – informativo.

Più di recente la Sezione ha collaborato con ITCOLD (Comitato Nazionale Italiano per le grandi Dighe), l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli ed ABC (Acqua Bene Comune Napoli) alla organizzazione del Seminario che ha trattato del “Ruolo strategico delle opere idrauliche” tenutosi il 6 giugno 2017 presso l’auditorium di ABC, dove si sono tenute le relazioni tecniche del mattino, e presso il Serbatoio dello Scudillo dove tecnici e Dirigenti ABC hanno illustrato il sistema di trasferimento della risorsa idrica ai vari serbatoi esistenti in città ed ai vari livelli di servizio. Il Seminario si è concluso con la visita alla centrale di sollevamento ed al serbatoio, uno dei più grandi d’Europa, completamente scavato nella roccia tufacea.

L’ultima e più impegnativa attività è stata l’organizzazione del Convegno Nazionale “Sullo stato di attuazione del Servizio Idrico Integrato tenutosi il 15 novembre a Napoli, presso l’Aula Magna della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, occasione di discussione sul tema fra esponenti delle istituzioni, dei gestori, degli imprenditori e degli accademici provenienti dalle diverse regioni italiane.

È noto che la legge nazionale di riassetto del Servizio Idrico Integrato e le leggi regionali sono approvate da tempo. Con l’affidamento all’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas anche della regolazione del SII, il quadro normativo risulta definito. Ma le realtà sul territorio risultano ancora diverse e, in molti casi, lontane dalla piena applicazione delle disposizioni normative e, soprattutto, lontane da quell’idea di efficienza delle gestioni teorizzata dall’Autorità nelle sue deliberazioni.

Il concetto di efficienza delle Gestioni è oggi centrale perché da esso ne deriva il costo del Servizio Idrico per i cittadini, i quali desiderano di disporre della risorsa idrica abbondante, di buona qualità ed a basso prezzo. Risultando di norma di poco interesse da parte degli utenti la complessità dei sistemi acquedottistici, di quelli di raccolta e smaltimento dei reflui e degli impianti di depurazione ed i conseguenti problemi dei Gestori che devono provvedere all’esercizio e manutenzione di opere distribuite sui territori di competenza.

L’ argomento è sembrato sufficiente al Consiglio per suggerire l’organizzazione del convegno, le cui relazioni sono pubblicate sul sito ufficiale dell’Associazione.

 

Conclusioni.

Entro il prossimo mese di aprile cessa l’attuale mandato e sarà eletto il nuovo Consiglio direttivo che assicurerà una continuità con il passato con eventi di adeguato livello, probabilmente superiori a quelli fin qui citati.

Non posso terminare senza ricordare il prof. Guelfo Pulci Doria con il quale si è incrociata la mia vita lavorativa in alcune occasioni traendone sempre insegnamenti sia tecnici che di vita. Mi basta ricordare la campagna di misure effettuate presso la centrale di sollevamento di S. Maria La Foce (Sarno) dove dimostrò l’incipiente cavitazione delle pompe da 800 l/s ivi installate attraverso l’analisi del rumore prodotto dalle giranti (la melodia della cavitazione), risolvendo a favore della Cassa per il Mezzogiorno il contenzioso con la società fornitrice, e da Presidente dell’allora AMAN l’azione di rinnovamento intrapresa all’inizio degli anni ’90 per trasformare l’Azienda.

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