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Bagnoli: dopo 24 anni la svolta?

by Redazione
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Novità e conferme assodate, sono state annunciate stamane in Prefettura durante la conferenza stampa per le bonifiche di Bagnoli, presenti il Ministro De Vincenti, il sindaco De Magistris e il commissario straordinario Salvo Nastasi, insieme ai vertici di Invitalia.

La prima è che a gennaio partirà l’iter per la gara di affidamento dell’area di bonifica su tutta l’area di Bagnoli, non solo quella interessata dall’amianto nell’ex Eternit, 130 mila metri quadrati. Poi che la vasca di tombamento utilizzata sarà quella già presente nel Porto di Napoli, grazie a una sinergia istituzionale che, a parte Governo, Regione e Comune, vede la partecipazione anche di altri enti come l’Autorità portuale di Pietro Spirito.

«Lo scopo è poi di arrivare al dissequestro di tutta l’area per operare pienamente» dice Nastasi. Il 2018 sarà l’anno in cui si estenderanno tutte le bonifiche, comprese quelle urbane. A breve arriveranno dunque i dati delle analisi condotte dalla Stazione zoologica Anton Dohrn, e si potranno dare numeri e dati più precisi, sia sul materiale terreno che su quello marino da rimuovere e bonificare. Per ora l’unico dato certo è che in totale sono 230 ettari e due milioni di metri cubi tra colmata e mare di rifiuti, e che sono 24 anni che i napoletani aspettano questo miracolo.

Per quanto riguarda il ricorso di Città della Scienza il Ministro getta acqua sul fuoco: «è infondato, ma siamo sicuro che Città della Scienza arriverà a più miti consigli e collaborerà con noi, fornendo un aiuto che risulterà molto prezioso».