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Castellammare e la sua Giunta. Intervista al Sindaco Cimmino

by Flavio Cioffi

Dopo un mese dalla sua elezione, il Sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino, ieri ha presentato la sua Giunta, che ha suscitato qualche malumore anche a livello nazionale soprattutto per la presenza del maggiore Scafarto. Ma non solo. Lo abbiamo intervistato.

Come mai Forza Italia ha disertato la presentazione della Giunta?

La Giunta è stata presentata alla stampa e alla città, non era prevista la presenza di consiglieri comunali e avevo già incontrato tutti i partiti e le liste civiche venerdì sera. Quindi nessuna polemica politica.

Eppure, le nomine di Russo e Scafarto sono state criticate.

Ho scelto Russo per la sua competenza. C’è la necessità di dare, come ho detto in campagna elettorale, forte rilancio al centro antico che per me rimane il polmone e il cuore di questa città, dal quale partire per rilanciare il turismo a Castellammare. Quindi mi è sembrato opportuno dargli la delega ai lavori pubblici, nella quale ho inserito anche porto, demanio e centro antico. Le polemiche sterili le lasciamo agli altri. Noi daremo conto solo alla città e chiaramente alla maggioranza e ai consiglieri comunali tutti. La città ci ha premiato perché abbiamo proposto un programma chiaro e serio. Dobbiamo metterci all’opera subito per dare risposte alla città.

Scafarto, però, è stata una scelta forte.

Si, una scelta forte e fortemente voluta da me. A Gianpaolo mi lega un’amicizia storica. Già anni fa gli chiesi di far parte della mia squadra, questa volta gli ho detto che doveva accettare per il bene della città. Le polemiche relative alla vicenda Consip attengono alla sua carriera investigativa. Lui si è reso disponibile nell’esclusivo interesse di Castellammare e sono convinto che saprà ripristinare la sicurezza in una città che da troppi anni vive il disagio delle baby gang come delle innumerevoli rapine e furti. C’è tanto da fare e penso che lui sia l’uomo giusto al posto giusto. Poi, personalmente, posso dire che credo che Gianpaolo in 23 anni di carriera abbia fatto anche qualcosa di buono. Giudicarlo solo per il caso Consip mi sembra troppo riduttivo per un uomo che ha dato tanto all’Arma e allo Stato. Lui è stato chiaro, ha detto di non avere alcuna velleità politica, è un assessore tecnico.

Tutta la Giunta è tecnica, come mai non è stato dato spazio alla politica?

Ho chiesto ai consiglieri di fare questa scelta. Ne abbiamo discusso in maggioranza, una discussione molto forte. Abbiamo bisogno di dare un avvio importante alla nostra azione e attraverso i tecnici possiamo riuscirci. Una Giunta tecnica a servizio della politica. Le forze politiche dovranno quindi dettare tempi, modalità e priorità rispetto al programma.

E veniamo al programma. Fincantieri e porto.

Bisogna incontrare subito la proprietà della Fincantieri e interloquire con la Regione, questi sono gli attori principali. La proprietà deve farci capire in che modo vuole investire sul cantiere navale e bisogna rinnovare le infrastrutture. Questa sarà una delle mie priorità. Per quanto riguarda il porto, il suo sviluppo e quello del centro antico dovrà avvenire esclusivamente attraverso gli strumenti della Zona Economica Speciale e del Sisma Bonus, che prevede la riqualificazione del centro antico attraverso il miglioramento sismico dei fabbricati. Così daremo dignità alle tante persone che abitano in quei quartieri.

Le Terme.

Occorre trovare un finanziamento per la ristrutturazione del complesso delle nuove terme e poi attivare subito una procedura di privatizzazione della gestione, rimanendo il patrimonio immobiliare di proprietà del Comune. Questo per rilanciare il termalismo attraverso un progetto serio che ci consenta di riaprire una volta per tutte lo stabilimento. Alle terme antiche, quelle all’Acqua della Madonna, bisogna fare un sopralluogo con i tecnici del Comune per riaprirle quanto prima. Non ci sono grossi problemi, ma è necessario capire come intervenire per recuperare le fonti originarie.

Ambiente.

Abbiamo un grosso problema che riguarda l’arenile stabiese e quindi il recupero del lungomare. Vanno completate le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, già previste, che dovranno essere ultimate dalla Gori e dalla Regione con la realizzazione dell’ultimo tratto dei fugatori. Una volta recuperato il mare bisogna partire con la bonifica dell’arenile ripristinandone i canoni di vivibilità.

Si aspetta collaborazione da parte della Regione?

Penso che se si presentano progetti seri e fattibili la Regione non possa fare a meno di aiutarci. Rispetto al bene di una città non c’è colore politico che tenga. De Luca ha già dimostrato in passato che i progetti concreti vengono finanziati, quindi sarà nostra cura avanzare proposte che possano intercettare i finanziamenti che ci sono e che finora non sono arrivati a Castellammare. Ci sarà anche un’interlocuzione con il Governo e soprattutto con l’Europa, perché abbiamo bisogno di rientrare nel circuito europeo. Ormai sono più di 10 anni che non riceviamo fondi europei e quelli ottenuti a suo tempo non sono stati spesi nel migliore dei modi.

Un appello finale ai suoi concittadini.

Devono continuare a credere alle soluzioni per i tanti problemi di questa città che abbiamo illustrato in campagna elettorale. In passato tanti Sindaci hanno provato a mettere in campo Giunte tecniche e non ci sono riusciti. Oggi siamo stati capaci di dare a Castellammare una giunta di alto profilo, grazie al grande senso di responsabilità della mia maggioranza. Abbiamo mantenuto il nostro primo grande impegno assunto in campagna elettorale con la città. Non è stato semplice. Ai miei consiglieri va la mia più grande stima, perché senza di loro non avrei potuto farlo.

di Flavio Cioffi

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