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Dicembre a Matera 2019

by Ferdinando Maria Cioffi

Il 6 settembre del 2013 tutti i sindaci della Basilicata si diedero appuntamento nella sala Levi di Palazzo Lanfranchi per sostenere la candidatura di Matera a Capitale europea della cultura. Oggi si sono rivisti nello stesso luogo per chiudere simbolicamente il progetto Capitale per un giorno. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, il Presidente e il Segretario generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Salvatore Adduce e Giovanni Oliva. In particolare, Adduce ha sottolineato “lo straordinario impegno di tutti i sindaci che ha prodotto risultati molto al di là delle pur ambiziose previsioni. E’ stata un’occasione per migliorare la qualità delle proposte incentivando la produzione di eventi originali e interpellando la scena creativa locale e nazionale.” Il presidente e il ministro hanno poi consegnato l’attestato di partecipazione al progetto ai sindaci presenti.

Sabato 7 dicembre, la “Open Future – The Conference” apre l’Open Culture Festival. La conferenza affronterà il tema del futuro della produzione culturale e della sua relazione con il rapporto uomo natura. L’evento vuole quindi tracciare la strada per la designazione della prossima capitale europea della cultura in Italia, nel 2033. Interverranno Carlo Antonelli, Andrea Lissoni, Carolyn Christov-Bakargiev, Francesco Urbano Ragazzi, Paola Antonelli, Stefano Gustincich, Federico Campagna, Ilaria Capua, Ida Dominijanni, Armin Linke, Victoria Delgado, Emanuele Coccia, Matteo Pasquinelli, Stefano Mirti, Bettina Korintenberg.

L’8 dicembre si conclude l’esperienza di AltoFest Matera Basilicata 2019. Il progetto che, da inizio novembre, sta attraversando la regione portando artisti nazionali e internazionali nelle abitazioni dei cittadini lucani, trasformate in spazi performativi aperti al pubblico. Al Borgo la Martella di Matera si terrà la performance notturna Elementare del collettivo italiano Amigdala. Dalla sera, nell’abitazione di un donatore di spazio, fino all’alba al Teatro Quaroni. Cosa ci spinge a cantare per una notte intera? Il rischio, la durata, la fatica, il raduno, il cambiamento, l’attesa, il risveglio, e il silenzio.

Dall’8 dicembre (fino all’8 marzo 2020) al Museo nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata, nel Palazzo Lanfranchi di Matera, sarà aperta al pubblico la mostra Trama doppia: Maria Lai, Antonio Marras. Un percorso di oltre 300 opere inedite dei due artisti. Con questa mostra Matera vuole celebrare Maria Lai, a cui era dedicata la candidatura di Cagliari (tra le città finaliste alla selezione della Capitale Europea della Cultura), nell’anno in cui ricorre il centenario della sua nascita. Libri sfilacciati, pagine ricamate, disegni, acquerelli, grandi arazzi, federe dipinte, installazioni e ritratti, braccia in ceramica, opere in stoffa, campane di vetro, bozzetti preparatori. Chiude il percorso espositivo la grande installazione “Llencols de aigua”.

Matera 2019 significa, ovviamente, anche scambi culturali internazionali e volontariato. Dopo Plovdiv, la città bulgara con cui Matera condivide il titolo di Capitale Europea della Cultura. Dopo Sibiu, ECoC romena nel 2007. A ottobre i nostri volontari sono arrivati fino in Giappone per dare una mano al Tokyo Festival 2019. Così come volontari da tutta Europa sono venuti, nel corso dell’anno, a Matera. Scambi anche con altre Capitali europee della cultura: Plovdiv, Rijeka e Galway. Nei giorni scorsi, la danese Aarhus. Per celebrare questa bella collaborazione, il 15 dicembre si terrà una manifestazione dal titolo “Volontari Matera 2019 in festa”.

Per finire, vogliamo raccontarvi il grande successo di Silent City che, dopo due anni di laboratori, incontri e prove, lo scorso weekend ha debuttato davanti alle comunità commosse di Matera, co-creatrici dello spettacolo. Un’opera lirica creata dagli abitanti di una città. Sold out le quattro recite e le due prove aperte al Teatro Temporaneo di Matera, spazio ricavato da una ex discoteca nel quartiere San Giacomo, per un totale di 1.200 spettatori. Grande apprezzamento per il libretto illustrato dell’opera.

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