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Il CUS Napoli offre i suoi impianti per la vaccinazione di massa

by Pietro Spirito
cus Napoli

L’autore è Dirigente CUS Napoli.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, nel suo intervento al Senato sul voto di fiducia, ha indicato la strada della diversificazione dei punti di somministrazione dei vaccini come uno degli elementi per accelerare la vaccinazione di massa.

I gazebo petalosi sono stati in questo modo superati, per allinearci ad una struttura distributiva molto più ramificata come sta accadendo nei principali Paesi industrializzati, a partire dagli USA.

Ieri il presidente di Confindustria ha dichiarato la disponibilità da parte delle aziende per mettere a disposizione le fabbriche per la vaccinazione di dipendenti e di familiari.

Il Centro Universitario Sportivo (CUS) Napoli, in base alle decisioni del comitato direttivo e del Consiglio di Presidenza su proposta del Presidente Elio Cosentino, ha deciso di mettere a disposizione tutte le sue strutture ed i suoi impianti per l’effettuazione delle vaccinazioni di massa.

L’intera sede di Via Campegna a Cavalleggeri d’Aosta, la Sala Quadrifoglio a Via Cincinnato e la sala del campo di golf in via Cupa del poligono potranno essere utilizzate per consentire di accelerare il programma di vaccinazione, estendendo in questo modo i punti di somministrazione.

Lo sport universitario napoletano si mette ancora una volta al servizio della comunità nell’interesse collettivo, consapevole anche che il raggiungimento della immunità di gregge consentirà la ripresa a pieno regime della attività sportiva, assolutamente indispensabile per i giovani.

Il CUS Napoli intende con questa iniziativa partecipare allo sforzo collettivo del Paese per affrontare i prossimi mesi, che saranno decisivi per la campagna di vaccinazione di massa. Lo sport universitario è una componente sociale indispensabile per le giovani generazioni. Da questo punto di vista potrà essere protagonista anche nell’ambito del Piano Nazionale di Rilancio e di Resilienza. La manutenzione straordinaria e l’ammodernamento degli impianti possono essere un vettore di riqualificazione sociale e civile dell’Italia e del Mezzogiorno.

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