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Il metaverso della LuBeC

by Piera De Prosperis

 

Ieri, nella Sala degli Specchi di Palazzo Orsetti a Lucca, è stata presentata la 18^ edizione di LuBeC (Lucca Beni culturali) – Missione Cultura / Pubblico e Privato per l’attuazione del PNRR tra innovazione e competitività – che si svolgerà nel Real Collegio di Lucca il 6 e il 7 ottobre prossimi. Dopo i saluti istituzionali, la direttrice di LuBeC Francesca Velani ha illustrato le iniziative.

Ciò che è emerso in sostanza è che i fondi del PNRR a sostegno della cultura devono essere rivolti alla creazione di opportunità per costituire una nuova produzione culturale. Nuova nel senso che sia il più possibile comprensibile dalla nuova società che dovrà usufruirne. Questo significa pensare ad azioni di sistema a supporto dei luoghi di cultura, pensare ad una fruizione anche immersiva mediante il metaverso. Termine oggi abusato, nato nell’ormai lontano 1992 e che indica una realtà virtuale condivisa tramite internet. Eppure questo termine che ai più può sembrare indicare un concetto fantascientifico, in realtà consente l’accesso a luoghi culturali altrimenti inarrivabili. Per la cultura, per i musei, le biblioteche, gli archivi, il patrimonio artistico di tutto il mondo esso rappresenta il modo di coniugare innovazione e tradizione. Il metaverso è ormai un supporto ineliminabile per i prodotti artistici di cui non solo ha cambiato la possibilità di fruizione e di immersività, ma intorno a cui ha creato nuove figure professionali. LuBeC porta avanti il principio della cultura come impresa tenendo d’occhio le competenze e prendendosi la responsabilità di portare avanti ogni iniziativa. Molti bandi del PNRR sono stati assegnati, bisogna ora creare opportunità per costruire una nuova produzione culturale, sostenerla e attuarla.

“In questa XVIII edizione LuBeC intende approfondire dunque il ruolo della cultura come motore della transizione e la collegata attuazione del PNRR in tutte le misure che interagiscono con la cultura, presentando e mettendo a confronto visioni, progetti, strumenti e risultati su temi che vanno dal rapporto tra cultura e metacultura, alla nuova alleanza con il design e l’industria, dalla rigenerazione sociale e culturale dei borghi, all’accessibilità dei luoghi della cultura, dalla valorizzazione di parchi e giardini storici, alla ibridazione dei generi per la crescita delle imprese culturali e creative, fino alla nuova autorialità nel mondo dello spettacolo dal vivo tra linguaggi contemporanei e nuovi pubblici. Un focus specifico sarà dedicato alle misure di sostegno alla cultura come il Fondo ICS per la cultura e l’Art Bonus, quali politiche di rafforzamento del sistema di dialogo pubblico privato”.

LuBec rappresenta quindi un esempio di metodologia virtuosa applicata ai beni culturali di cui l’Italia potrà e dovrà fare tesoro, se vogliamo che la cultura sia un volano di crescita e ricchezza per tutti.

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