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Itrec di Rotondella, Sogin avvia lo ‘stoccaggio a secco’ del combustibile nucleare

A Sogin anche la gestione dei rifiuti radioattivi del ‘RTS-1 Galileo Galilei’ della Marina Militare

by Redazione
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Sono state avviate stamattina da Sogin le attività preliminari necessarie al reincapsulamento dei 64 elementi di combustibile nucleare che si trovano nella piscina dell’impianto Itrec di Rotondella (Matera). Attività che rientrano nell’ambito delle operazioni di ‘stoccaggio a secco’ del combustibile, uno degli obiettivi principali del programma di dismissione dell’impianto.

 

L’intervento consiste “nel trasferimento di ciascun elemento di combustibile dalle capsule di confinamento in cui si trovano attualmente a nuove capsule idonee al loro inserimento nei due contenitori speciali, denominati cask, già presenti nel sito. Il combustibile sarà quindi inserito ‘a secco’ nei due cask che, a loro volta, saranno stoccati in sicurezza nel deposito temporaneo del sito in attesa del loro trasferimento al Deposito Nazionale, una volta disponibile.

Le operazioni si svolgeranno nella piscina dell’impianto e sotto battente d’acqua, per assicurare una naturale schermatura dalle radiazioni. Le attività saranno eseguite secondo specifiche procedure ingegneristiche definite per garantire la sicurezza durante tutte le fasi operative, e per consentire l’ispezione visiva di tutti gli elementi, finalizzata alla verifica della loro integrità strutturale. La fine delle operazioni di reincapsulamento è prevista entro la metà del prossimo anno” (Sogin).

Il progetto è stato interamente pianificato da Sogin e sarà realizzato dai tecnici dell’impianto ed è frutto di un complesso lavoro tecnico e organizzativo svolto in costante interlocuzione con Isin, l’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione.

 

 

 

Cogliamo l’occasione per sottolineare che, con il D.L. Infrastrutture approvato lunedì scorso, sono state affidate alla Sogin “le attività di trattamento, condizionamento e smaltimento dei rifiuti radioattivi derivanti dalla disattivazione del reattore nucleare ‘RTS-1 Galileo Galilei’ della Marina Militare”.

Un riconoscimento delle competenze maturate da Sogin, Società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, nell’ambito del decommissioning nucleare e della gestione dei rifiuti radioattivi che amplia ulteriormente il suo perimetro operativo nel settore nucleare nazionale.

 

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