fbpx
Home Campania La Campania del futuro. L’analisi di Caldoro: il centrodestra vincerà

La Campania del futuro. L’analisi di Caldoro: il centrodestra vincerà

by Flavio Cioffi

Entriamo subito nel vivo. Ti candidi a Governatore alle prossime regionali?

Credo sia giusto per una coalizione avere in campo chi è stato Presidente della Regione e oggi è il capo dell’opposizione, però non ho ambizioni personali. Non ho mai posto la mia candidatura. Va, innanzitutto, rafforzato lo spirito di squadra, va costruita una coalizione vincente e sono convinto che il centrodestra unito vincerà le prossime elezioni. Questo è il mio primo obiettivo e il ruolo che preferirei avere è quello dello stratega sulla barca a vela, cioè di chi decide, avendo più conoscenza dei venti e più esperienza, dove deve andare la barca. Mi aspetto, anzi, che il centrodestra riparta dalla nostra buona esperienza di governo regionale, soprattutto considerando gli ultimi tragici tre anni. Noi abbiamo salvato la Regione dal default mettendo i conti a posto e abbiamo rilanciato lo sviluppo, questo deve essere il punto di partenza.

Hai parlato di rinnovamento della classe dirigente del centrodestra. C’è qualcuno da tagliare?

Il rinnovamento vale in primis per me e se non lo si anticipa ti travolge, ma non credo nella rottamazione e nella semplice sostituzione del vecchio col giovane. Il problema è la competenza, la capacità di risolvere i problemi, il vero rinnovamento è investire nel merito. Abbiamo visto la rottamazione voluta da Renzi a cosa ha portato. La rottamazione ha una logica negativa e punitiva e non porta da nessuna parte.

Forza Italia però sembra balcanizzata, vedi da ultimo l’uscita di Gianpiero Zinzi.

Non c’è dubbio che l’area riformista, che è stata l’elemento stabilizzante, soprattutto al Sud, viva un momento di difficoltà che nasce dal fatto che vincono le ali estreme, populiste e sovraniste. Queste fasi poi cambiano, non le ritengo stabilizzate in eterno, né le criminalizzo. Bisogna affrontare i problemi senza schematismi ideologici e rafforzare la cosiddetta area di centro. Rispetto alle decisioni dei singoli, cerco sempre di evitare di leggere per forza elementi di rottura. Zinzi ha lasciato Forza Italia ma è rimasto nel centrodestra e mi auguro che possa trovare una collocazione giusta per i suoi obiettivi. Per contro, in questi giorni ci saranno nuovi ingressi in Forza Italia.

Qualche nome?

Il rientro di Schiano e di Alberigo Gambino. Sono due nomi che posso fare senza problemi. Aggiungo che ci sono possibili arrivi dal centrosinistra nelle prossime settimane, non faccio nomi per garbo, esponenti di liste civiche che hanno sostenuto De Luca ma che guardano con attenzione al rilancio del centrodestra.

Ma esiste una vera opposizione in consiglio regionale?

Si, anche se con l’elezione diretta del presidente l’opposizione non ha più i poteri di una volta. Ricordo, quando ero Presidente, le difficoltà oggettive che aveva l’opposizione di centro sinistra, tanto che De Luca scappò dal consiglio regionale. Noi invece stiamo facendo importanti battaglie e anche i 5Stelle. La differenza è che ora loro sono al governo e dovrebbero produrre atti concreti che non si vedono, per cui la loro opposizione finisce per essere poco credibile. Dicono delle cose qui e poi a livello governativo non riescono a risolvere i problemi e permettono al cattivo governo della Campania di fare disastri. Un solo esempio: la Campania è la peggiore regione in Europa in termini di spesa comunitaria. Il governo dei grillini deve fare qualcosa, ha gli strumenti per farlo. Comunque, complessivamente, abbiamo fatto un buon lavoro e lo dimostrano anche i risultati dei recentissimi sondaggi che danno De Luca e il centrosinistra sotto il 20%.

Cito alcuni temi e ti chiedo un giudizio sintetico sull’operato di De Luca e sulla proposta del centrodestra. Rifiuti.

Io scontai un attacco molto violento da parte degli ambientalisti quando inserii nel mio piano, d’intesa con il governo nazionale, oltre a quello di Acerra, altri due termovalorizzatori già previsti dai sindaci di allora. Iervolino, a Napoli Est, e De Luca, a Salerno. Con quelli avremmo risolto a vita i problemi dei rifiuti in Campania. Non sono riuscito a realizzarli per l’opposizione sopravvenuta di De Magistris e dello stesso De Luca che cambiò idea. Questo non ci permise di stabilizzare la situazione, però nei nostri 5 anni di governo abbiamo superato comunque l’emergenza, tanto è vero che non ci sono state più crisi. Allora il centrodestra ripropone i termo? Noi proponiamo impianti al plasma, che hanno impatto zero sull’ambiente, e di compostaggio. Un mix. De Luca ha rinunciato ai termo, non ha realizzato neanche un impianto di compostaggio e non è prevedibile che ne realizzi qualcuno nei prossimi due anni. Quindi, zero assoluto. E’ stata prevista una megadiscarica di due milioni di tonnellate che ovviamente non si sa dove fare. Le ecoballe sono tutte lì, ne sono state smaltite 150.000 a fronte di 6 milioni, a 200 euro a tonnellata, quando io ne ho rimosse altrettante a 20 euro a tonnellata. Questo per far capire quanto stiamo pagando tutti noi contribuenti per questa follia. In più, hanno abbancato negli stir, che sono pieni e si incendiano, 280.000 nuove ecoballe. Perché non sanno dove mettere i nuovi rifiuti. Neanche Bassolino in epoca ideologica, con il famoso sistema rifiuti zero, riuscì a fare i danni che sta facendo questa amministrazione.

Porti e aeroporti.

Tutti i grandi interventi sulla logistica, porti, interporti, aeroporti e grandi assi viari non possono essere utilmente governati esclusivamente nell’ambito regionale, si fa un errore di prospettiva. A normativa vigente, serve un maggiore coordinamento con il governo centrale, con le altre regioni meridionali e con il Lazio. Il presidente dell’Autorità portuale Spirito è una persona di grande competenza e di grande serietà, ma registro ritardi negli interventi e un’aumentata conflittualità. Quanto agli aeroporti, sono sempre stato fautore dell’integrazione tra Napoli e Salerno e non posso che fare i complimenti a Brunini. L’aeroporto di Napoli è un gioiello, uno dei migliori in Europa, parliamo di un manager di straordinarie capacità, ma bisogna guardare con attenzione alle procedure di integrazione.

Sanità.

Bisogna leggere il verbale del 18 luglio scorso del tavolo di monitoraggio: fallimento totale. L’unica cosa positiva è il mantenimento dell’equilibrio finanziario, raggiunto da noi nel 2014, ma sappiamo che la parte economica finanziaria è in mano al ministero dell’economia che controlla i conti e interviene. Sui Livelli Essenziali di Assistenza siamo l’ultima regione d’Italia, ultimi su investimenti, risorse, aspettative di vita, liste d’attesa, prestazioni sanitarie erogate ai cittadini in generale e ai soggetti deboli. Siamo la sanità peggiore d’Europa.

Servizio idrico integrato

Su questo tema c’è la confusione legata all’ideologia dell’acqua pubblica. Chi dice acqua pubblica ne limita il valore sociale, economico, di vita. E’ un bene essenziale che è molto di più che dire acqua pubblica. L’acqua deve essere fornita vicino a costo zero, pulita, fruibile, con un reale controllo sulla gestione. E’ un grandissimo tema che, come per i trasporti e ancora di più, non può essere affrontato solo in ambito regionale. La Campania prende risorsa dal Molise e dal Lazio e nello stesso tempo deve darla alla Puglia. Il sistema va gestito in maniera unitaria, senza intromissioni politiche clientelari. Spesso i sindaci agiscono come signorotti feudali, questo è il mio territorio e l’acqua è mia. Di recente sono stato a Fiuggi ad un dibattito su questo tema e il presidente del Molise ha detto che la sua regione ha molti gravi problemi economici ma anche una forza straordinaria: noi abbiamo l’acqua e diamo l’acqua. Non possiamo pensare che domani il Molise chiuda i rubinetti per farci pagare di più la risorsa. Dobbiamo superare gli interessi politici dei sistemi locali.

Torniamo alle elezioni regionali. Come ha dichiarato al nostro giornale, De Magistris si candiderà. Quale scenario immagini?

Ho sempre avuto ed ho un buon rapporto personale con Luigi De Magistris che ritengo una persona integra e seria. E’ chiaro che sono lontano anni luce dalla sua impostazione politico ideologica su alcuni grandi temi e oggi Napoli sconta la mancanza di occasioni di sviluppo, però non posso non riconoscergli coerenza. Non si è mai presentato diverso da quello che è e da quello che ha detto di essere agli elettori. Detto questo, la sua battaglia per rappresentare un mondo è legittima. Non credo che farà un’intesa con i 5Stelle, che non possono rinunciare ad un loro candidato di appartenenza. De Luca è completamente fuori gioco. Il centrodestra vincerà, lo dico con convinzione. Unito non è battibile. Ma c’è un problema interno di equilibrio, non mi riferisco alle candidature, ma ad un programma serio senza contraddizioni. Questa è la vera grande questione.

Programma che stai già elaborando.

Si, certo. Come detto, bisogna partire dai nostri 5 anni di buon governo. Abbiamo costruito le fondamenta che mancavano, e su quelle dobbiamo edificare bene la Campania del futuro.

Prima delle regionali ci sono le Europee.

Sono un test importantissimo, non solo per le dinamiche europee, ma per il Mezzogiorno. Si devono mettere in campo un po’ di idee, come il referendum sul quale partiremo fra poco con la raccolta delle firme e che riguarda la macroregione Sud. Le macroregioni sono assolutamente essenziali per governare con una classe dirigente che sia in grado di affrontare i temi. Bisogna rafforzare la componente riformista moderata di Forza Italia, che si gioca una grande partita, una partita difficile, soprattutto al Sud, perché avrà avversari molto forti. 5Stelle e Lega mirano a raccogliere il dividendo di questi primi mesi di governo.

Dopo le regionali ci sono le comunali a Napoli.

Saranno sicuramente influenzate dal dato delle europee e delle regionali, quindi è presto per discuterne. Oggi bisogna rafforzare il progetto unitario del centrodestra, programmatico e valoriale. Il cantiere deve essere sempre aperto.

Ti propongo un’analisi provocatoria: Foza Italia era in maggioranza con Renzi e oggi è in maggioranza con Salvini.

Conosco bene Berlusconi anche per averci lavorato molto a fianco, un vero leader, e devo sottolinearne il grande senso istituzionale, che spesso non gli viene riconosciuto. Per Forza Italia metà del programma di governo non è potabile, non si può dire che sia in maggioranza. Ma Berlusconi è un uomo molto concreto, pragmatico, non rompe mai il filo e la coerenza del centrodestra è la sua missione.

di Flavio Cioffi

0 comment