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NON SOLO CITTA’

by Stefano Biagiotti

 

Il libro “Rigenerazione urbana e territori agrari” raccoglie i contributi dei docenti e dei partecipanti al Corso di Formazione Specialistica – dal quale ha clonato il titolo – che si è tenuto dal 4 giugno al 3 luglio dello scorso anno a Montepulciano (Siena), organizzato da “La FeniceUrbana-Scuola di rigenerazione Urbana Sostenibile” in collaborazione con la “Fondazione Patrimonio Comune” di ANCI.

Durante l’evento formativo molti sono stati gli argomenti, gli approfondimenti e gli stimoli di lettura attorno al significato del termine “Rigenerazione”, che oggi è largamente utilizzato ma spesso confondendolo con termini altri, quali “Riqualificazione”, “Ristrutturazione”, “Risanamento”, “Recupero”.

Il corso è servito proprio per condividere tra tutti i partecipanti una comune accezione del termine “Rigenerazione”, inteso come la pratica utilizzata dagli urbanisti per la pianificazione e progettazione di un’area o di un manufatto che ha perso le proprie funzioni originarie, sostituendole con altre diverse in un’ottica di miglioramento delle condizioni sia ambientali che socio-economiche.

In questa ottica il corso ha fatto emergere l’esistenza nel nostro Paese di un enorme patrimonio immobiliare, pubblico e privato, la cui rigenerazione può contribuire al miglioramento della qualità dei territori sia urbani che rurali.

Dal libro, e quindi dall’offerta formativa, sono emersi anche spunti innovativi come la lettura del paesaggio per una sua rigenerazione e, soprattutto, l’allargamento di quella particolare pratica ai territori agrari.

In sostanza si è cercato di comprendere il nesso e la complementarietà tra le aree urbanizzate e le aree agrarie e l’importanza delle une rispetto alle altre sotto gli aspetti ambientali-ecologici-sociali-economici e di adattamento ai cambiamenti climatici.

In sostanza il tema della rigenerazione dei territori agrari è stato affrontato nell’ottica di mutamento delle funzioni di queste aree per rispondere ai bisogni attuali di una società che ha intrapreso la strada della transizione ecologica, dell’approvvigionamento energetico alternativo alle fonti fossili e dello sviluppo sostenibile.

 

 

Il territorio scelto come case-study è quello della Valdichiana – un contesto di particolare pregio naturalistico, paesaggistico e insediativo – al cui interno si trovano numerosi manufatti con caratteristiche pienamente rispondenti a quelle di patrimonio edilizio dismesso. Si tratta delle cosiddette “Leopoldine”, circa 260 fabbricati rurali di varie tipologie fatti realizzare a partire dalla prima metà del ‘700 dal Granduca di Toscana Pietro Leopoldo I di Lorena nell’ambito della bonifica e del riassetto agrario del territorio.

 

 

Muovendo dal presupposto che la rigenerazione di questi manufatti è un’azione imprescindibile, si è ampliato il campo di osservazione introducendo un approccio multidisciplinare che porta ad affrontare temi come la biologia, l’economia agraria, l’economia del sistema locale e le relazioni all’interno di questo tra i diversi portatori d’interesse, il rapporto città-campagna nella sua continua evoluzione, la resilienza che la comunità della città e della campagna deve possedere per rispondere ad azioni interne e/o esterne, ecc.

Dal libro emerge altresì che il corso ha anticipato le criticità che l’Italia ha dovuto affrontare dall’inizio dell’anno, come i problemi energetici cercando soluzioni per un’autoproduzione, la carenza di prodotti agricoli con critiche alle politiche comunitarie e il conseguente bisogno di intraprendere politiche ed azioni di rigenerazione dei territori agrari.

Ne discende che quando si parla di rigenerare i territori agrari vanno affrontati anche i temi di un uso razionale della risorsa idrica, di una riduzione di prodotti fitofarmaci, delle emissioni di gas climalteranti, di promozione e valorizzazione del territorio e di tutela-conservazione-miglioramento della diversità biologica-agraria-agroalimentare, di food policy e più in generale di policy-making. Tutti temi affrontati durante il corso e nel testo.

 

 

In definitiva il libro “Rigenerazione dei territori agrari” può essere considerato una base di partenza sul piano conoscitivo e metodologico per aprire nuovi orizzonti e nuove riflessioni sul tema della rigenerazione in un ambito che travalica i tradizionali confini della città e del solo patrimonio edilizio.

 

Immagini:

  • 1. La Valdichiana
  • 2. Una “Leopoldina”
  • 3. L’architettura di una Leopoldina
  • 4. Sistemazioni agrarie
  • 5. Food-Policy
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