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Parte il cantiere dell’Immacolatella Vecchia

by Nicola Salzano de Luna

Pochi giorni fa, l’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale, presieduta da Pietro Spirito, e l’Università Parthenope, con il Rettore Alberto Carotenuto, hanno siglato un accordo per l’avvio di un percorso per la costruzione, alla Calata del Piliero, di un “Polo di Ricerca” sull’Economia del Mare, importante tassello nel programma di realizzazione del “Nuovo Waterfront del Porto di Napoli e del rilancio dell’area strategica portuale storica cittadina.

Il polo sorgerà accanto ai volumi degli ex Magazzini Generali all’interno dei quali dovrebbe insediarsi il Museo del Mare e della Navigazione, secondo il modello del MUMA di Genova, in prossimità della nuova stazione marittima del Beverello, i cui lavori andranno in appalto a breve.

Insomma, pianificazione con interventi che si succedono l’uno all’altro con tempi diversificati per procedure e approvazioni.

Ma il primo “cantiere” che tra qualche giorno partirà e che a pieno titolo costituisce un pezzo significativo del Nuovo Waterfront è certamente il “Palazzo dell’Immacolatella Vecchia”, voluto da Carlo III di Spagna per ospitare la sede della Deputazione della Salute e realizzato intorno al 1743 su progetto dell’architetto Domenico Antonio Vaccaro.

I lavori sono stati affidati al Consorzio Integra (ex CCC) attraverso la Cooperativa CMSA, che si occuperà di tutti gli interventi ad eccezione delle opere di restauro artistico affidate alla Piacenti Spa.

Saranno eseguiti secondo il Progetto Esecutivo predisposto dalla società d’ingegneria Servizi Integrati, con il coordinamento del Progetto di Restauro dell’arch. Maria Rosaria Salzano de Luna.

L’edificio, dopo un lungo periodo di utilizzi incongrui a cui è seguito analogo totale abbandono, verrà restaurato in tutti i suoi caratteri materici estetici e decorativi storicizzati e riportato all’antico splendore.

Come da desiderata dell’Ente, sarà valorizzato come un ampio spazio espositivo in cui allocare un “museo virtuale” sulla storia del Porto di Napoli, a cui si affianca un cantiere/laboratorio di restauro, aperto al pubblico, dei reperti archeologici rinvenuti negli specchi acquei portuali.

Il progetto di Restauro si è indirizzato verso la massimizzazione del recupero dei materiali originari e, laddove impossibile per le condizioni di estremo degrado, verso materiali e tecniche costruttive storiche e compatibili con la materia storica, confluendo nella salvaguardia dei caratteri tipologici, strutturali, formali ed ornamentali originari, nel rispetto dell’alto valore artistico del monumento.

Ricco di elementi architettonici e di sculture, opere di Francesco Pagano, questi saranno interessati da un accurato ed importante Restauro artistico.

Lo svolgimento dei lavori di restauro e rifunzionalizzazione, data l’importanza del monumento, sarà seguito con particolare attenzione, tanto da avere nel ruolo di Direttore dei Lavori addirittura il Soprintendente arch. Luciano Garella.

Molto ben visibile percorrendo la via Marina sia di giorno che di notte, l’edificio dell’Immacolatella diverrà il “faro” della tanta desiderata ed auspicata riqualificazione dell’area portuale che andrà così a ricongiungersi con l’itinerario archeologico connesso alla Stazione della Metropolitana di Piazza Municipio, quale importante nodo di accoglienza alla città.

di ing. Nicola Salzano de Luna

A.U. Servizi Integrati Srl

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