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Pasqua in rosso

by Gianluca Volpe
rosso

Pasqua in rosso per l’Italia. Eh si, alla luce dei dati per nulla confortanti riguardo il numero dei ricoverati nelle terapie intensive e, purtroppo, anche quello dei decessi nuovamente in risalita, tutte le regioni per le festività pasquali sono in regime di zona rossa e nessuna potrà tornare in giallo almeno per tutto il mese di aprile. Lo stabilisce l’ultimo Decreto del Consiglio dei Ministri che entrerà in vigore il 7 Aprile e che, in seguito ai consueti monitoraggi dell’indice Rt e della curva pandemica, stabilirà i nuovi colori di ogni regione per le prossime settimane.

A quanto pare, il metodo di attribuzione dei colori anche il rosso in base alla gravità dello stato dei contagi per singola regione (e talvolta anche per province e singole città) resta l’unico per garantire un intervento veloce e mirato nella gestione della pandemia. Qualcosa però non sta funzionando.

A guardare il numero dei decessi e dei ricoverati nelle terapie intensive si nota come nell’ultimo mese l’Italia presenti un quadro in controtendenza rispetto ai miglioramenti che si registravano precedentemente e il programma di riaperture progressive delle attività economiche e commerciali, rimaste chiuse per troppo tempo, pare stenti ad arrivare. Il nuovo Decreto prevede, però, l’apertura delle scuole in presenza stabilendo anche per le zone rosse, e senza possibilità di deroga da parte dei Governatori, la didattica in classe fino alla prima media.

Se da un lato l’esperienza di altri Paesi, in primis l’Inghilterra, sta dimostrando che la strada maestra per uscire fuori da questa crisi è la campagna vaccinale, dall’altro occorre essere preparati ad una convivenza intelligente col virus. Come sarà possibile andare a scuola in sicurezza o, meglio, stare a scuola in sicurezza, considerata la situazione dei mezzi pubblici tutt’altro che confortante, allo stesso modo si dovrà continuare a tenere i comportamenti prudenti che da inizio pandemia ci sono stati suggeriti. Mantenere le distanze e l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza individuali saranno abitudini con le quali dovremo necessariamente convivere per ancora molto tempo.

Ed intanto il mondo politico è in fibrillazione ed è di queste ore l’intervento all’assemblea nazionale del Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte. L’ex Presidente del Consiglio ha rotto gli indugi ed ha preso formalmente la leadership del movimento proponendo una rifondazione dello stesso all’insegna della “condivisione di una proposta politica solida, matura, coraggiosa, lungimirante, che indichi una chiara identità politica” e della “volontà di dotare il neo-Movimento di un principio di razionalità organizzativa per rendere più efficace l’iniziativa politica”.

Non sarà facile…

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