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Poca Napoli alla mostra del cinema di Venezia

by Piera De Prosperis

E’ iniziata la 77esima edizione della Mostra internazionale del cinema di Venezia (2-12 settembre). Finalmente un po’ di “normalità” e di leggerezza in un momento turbato ancora da tante incertezze.

L’anno passato segnalammo la presenza in concorso di ben sette titoli realizzati in Campania, di cui due selezionati nella sezione principale: ‘Il sindaco del Rione Sanità’ di Mario Martone e il ‘Martin Eden’ di Pietro Marcello. Quest’anno c’è molta poca Napoli a Venezia. La società di produzione cinematografica Open Mind film, guidata da Sergio Panariello e Luca Zingone, presenta infatti l’unica opera “made in Naples” nella sezione Short Italian Cinema. Cioè il cortometraggio “Le Mosche”, per la regia di Edgardo Pistone.

Il corto è frutto di un laboratorio di scrittura e regia del progetto Atti_V_Azione, finanziato dal Comune di Napoli e realizzato in collaborazione tra l’Associazione Quartieri Spagnoli Onlus, la Cooperativa Sociale Assistenza e Territorio e l’Associazione Trerrote. Narra le vicende di un gruppo di ragazzi abbandonati a loro stessi mentre la vita, con cui loro non riescono ad entrare in contatto, sembra procedere su binari diversi. Il tutto in 15 minuti di proiezione. I giovani attori hanno partecipato in prima persona alle varie fasi di costruzione, apportando le loro idee e il loro vissuto. Siamo di fronte, ancora una volta, ad un’importante testimonianza dell’impegno con cui le associazioni operano sul territorio ed alla capacità del cinema di cogliere la creatività dei ragazzi spesso poco sollecitati o completamente abbandonati ad un rapporto esclusivo con la tecnologia.

La presenza di Napoli a Venezia si chiude qui. Tuttavia proprio il film di apertura della mostra, “Lacci” di Daniele Lucchetti, ci riporta in città. I cinque minuti iniziali del film si svolgono a Napoli, primi anni ‘80. Del resto, sceneggiatori sono due campani doc: Francesco Piccolo e Domenico Starnone. I quali, quasi a sottolineare le proprie radici, muovono la storia che si sviluppa in un arco temporale e logistico lungo e variegato, proprio da Napoli. Troppo poco, direte voi, ed in effetti… Ma è stato un anno particolare, siamo andati in letargo, si è persa la voglia. Vedremo il prossimo anno.

Ancora una volta però, come da tradizione negli ultimi anni, le attrici reggono le redini della manifestazione. Anna Foglietta, madrina. Tilda Swinton, Leone d’Oro alla carriera. La regista asiatica Ann Hui. Cate Blanchett, presidente della giuria internazionale. Insomma, non saranno napoletane ma siamo in buone mani.

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