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Regionali. Due domande a Lello Ciccone

by Redazione

Lello Ciccone, avvocato cassazionista e Giudice onorario al Tribunale di Salerno, insegna diritto processuale civile e diritto dell’esecuzione civile all’Università telematica Pegaso. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Da sempre appassionato di sport, è Stella di bronzo al merito sportivo. Presidente provinciale dell’U.Di.Con. ha ricoperto in passato il ruolo di consigliere e assessore al Comune di Salerno e alla Provincia di Salerno. Oggi è candidato nella circoscrizione di Salerno per la lista di Forza Italia a sostegno del candidato Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.

Oltre alla lista nella quale si colloca la sua candidatura, ce ne sono altre cinque liste a sostegno di Caldoro. Qual è il tratto distintivo della sua lista rispetto alle altre convergenti nello stesso schieramento? In altri termini, perché un elettore che è orientato a votare Caldoro come Presidente dovrebbe poi scegliere la vostra lista invece che un’altra?

Perché Forza Italia rappresenta un tratto profondamente identitario della coalizione di centrodestra. Il nostro partito ha espresso un candidato Presidente forte ed autorevole, che già in passato ha dato prova di possedere serietà, competenza e capacità di governo. Caratteristiche sulla base delle quali Forza Italia ha costruito una lista competitiva e di qualità. Il nostro obiettivo è come sempre di raccogliere il voto moderato, liberale e riformista che guarda al centro destra e che in Forza Italia individua un’alternativa credibile ad un governo regionale che, in questi cinque anni, ha bloccato la Campania, rinchiudendola nelle mani di pochi gruppi di potere che hanno occupato le Istituzioni. Il nostro obiettivo, quello di Forza Italia e del centro destra unito, è di liberare la nostra Regione da questi blocchi di potere, di far ripartire l’economia sostenendo imprese e famiglie con una politica che miri ad abbassare drasticamente tasse, tributi e costo del lavoro. Solo in questo modo possiamo dare nuovo impulso all’economia e al lavoro.

E all’interno della sua lista, perché Lei e non un altro? Qual è la sua personale ‘promessa elettorale’ qualora fosse eletto?

Chi mi conosce sa bene che non sono abituato a fare promesse. Il punto non sono le promesse ma gli impegni concreti che ciascuno di noi si sente di assumere di fronte agli elettori. È sulla base di questi impegni e della capacità di mantenerli che chiedo ai cittadini di valutare e di scegliere chi premiare. La mia storia dimostra che sempre, quando mi sono assunto un impegno, mi sono battuto per mantenerlo. Votare Lello Ciccone significa scegliere un uomo che, nella vita come nel lavoro e in politica, ha sempre dimostrato disponibilità, capacità di ascolto e di risposta. Il mio impegno è dunque di continuare a fare questo, portando in Consiglio regionale la mia esperienza e la mia sensibilità. È con questo impegno che sto chiedendo fiducia ai miei elettori. E oggi, a differenza di cinque anni fa, l’obiettivo è davvero a portata di mano.

Ci dice tre obiettivi, in ordine di priorità, per i quali lei e Forza Italia vi batterete nei primi due anni di mandato?

Sul primo ho già detto. Credo che il nuovo governo della Regione dovrà essere in grado di dare una svolta alle politiche economiche. La proposta dell’anno bianco delle tasse, con l’azzeramento di tutte le tasse e i tributi regionali per il 2020 e la riduzione del 50% di quelle per il 2021, può davvero costituire uno strumento straordinario di ripresa dei consumi e dunque dell’economia campana. Bisogno aiutare famiglie e imprese a uscire dalle sabbie mobili della crisi seguita all’emergenza Covid e bisogna farlo spingendo sull’acceleratore. Fiscalità di vantaggio, accesso al credito e azzeramento del costo del lavoro per le nuove assunzioni aiuteranno le imprese a rimettersi in moto e a creare nuove opportunità di lavoro.

Il mio lavoro di docente universitario mi induce ovviamente a considerare prioritario un intervento di sostegno al mondo della formazione, della ricerca e dell’innovazione. I nostri giovani continuano ad emigrare al nord e all’estero per studiare o trovare lavoro. Dobbiamo a tutti i costi interrompere questa emorragia di intelligenze ed energie. Ecco perché dobbiamo sostenere i neolaureati, dare loro opportunità di lavoro e specializzazione, premiando le imprese che assumono e che investono in innovazione. Vale anche per il mondo della scuola e per la garanzia del diritto allo studio: la Regione investa in interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico, sostenendo Comuni e Province.

Infine la bellezza e la storia della nostra terra. La Campania e la provincia di Salerno hanno da questo punto di vista un patrimonio inestimabile da preservare, valorizzare e utilizzare al meglio per costruire sviluppo e ricchezza. Bisogna sostenere il comparto turistico, così fortemente provato dall’emergenza covid, potenziando le filiere produttive basate su turismo e cultura. Così come bisogna favorire la ripresa degli eventi culturali anche mediante il coinvolgimento del mondo universitario, della scuola e il sistema dell’associazionismo e dei beni culturali.

Sono solo alcune delle proposte alle quali intendiamo lavorare. Proposte ambiziose certo, ma realizzabili. La nostra sfida è esattamente questa.

Un suo appello agli elettori sintetizzato in uno slogan.

#domaniSORRIDE è lo slogan che abbiamo scelto per questa campagna elettorale. È uno sguardo di speranza sul futuro ma anche il segno di quello che siamo e vogliamo essere. È con questo spirito di fiducia e di speranza che ho deciso di rimettermi in gioco ed è con questo spirito che chiedo agli elettori di accompagnarmi verso la vittoria.

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