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Pompei. Oggi gli eletti ma il sindaco già procede senza Giunta

by Federico L. I. Federico

Nonostante sia trascorso un mese circa dal giorno dalle recentissime elezioni – in cui il candidato sindaco Carmine Lo Sapio ha prevalso in dirittura d’arrivo contro l’avversario Domenico Di Casola per una manciata decisiva di voti, però al primo turno, tagliando il traguardo del 50% – il Comune di Pompei rimane ancora senza Giunta comunale.

Per una volta però le motivazioni non sono state politiche, ma piuttosto amministrative, in quanto solo da qualche giorno si sono dipanate le intricate questioni dei ricorsi degli aspiranti consiglieri non eletti contro i consiglieri eletti per pochi voti. E si sono battuti così uno contro l’altro vigorosamente ma legittimamente, a colpi di carte da bollo, per l’assegnazione del numero esatto dei voti riconosciuti validi.

Tutto ciò, tra ricorsi e controricorsi, ha generato un serio ritardo nella proclamazione degli eletti, che diventano ufficialmente i componenti del nuovo consiglio comunale della Città di Pompei.

Intanto, hanno scaldato inutilmente i motori nei box delle riunioni postelettorali le forze e i gruppi politico-elettorali usciti vincenti dalle elezioni del 20 settembre scorso. Ben sette quelli a favore del nuovo sindaco: Pompei Popolare, Campania Libera, Patto per Pompei, Amici Insieme per Pompei, Programma Democratico, Uniti per Pompei, Rinascita Pompei 2020. Esse si sono spartiti dieci dei sedici seggi disponibili.

Ora oltre alla proclamazione degli eletti – che sarà annunciata nella imminente conferenza stampa di oggi, in cui il Sindaco si incontra con i giornalisti – si deve pensare concretamente alla formalizzazione di una Giunta comunale capace di affiancare il Sindaco.

I rumors raccontano di tanti nomi, che non facciamo per evitare smentite.

Da questa coalizione, ibrida ma capace di aggregare consensi, è uscito però vincente un nuovo sindaco che in questo mese è stato capace di proporsi all’attenzione dei social, da unico protagonista indiscusso, per una serie di iniziative rivolte alla qualità della vita urbana come la manutenzione e la riforestazione del verde urbano.

Il Sindaco Lo Sapio ha anche trovato il tempo di impegnarsi con un gruppo di cittadini della località Crapolla, a nord del centro urbano moderno, per lo spostamento di un’antenna con cabina attrezzata di quinta generazione, per il 5G–5th Generation. Gli standards 5G appartengono cioè alla quinta generazione della telefonia mobile e rappresentano una grande evoluzione rispetto all’attuale tecnologia 4G.

Del 5G si dice – o si favoleggia sui social – ogni bene ed anche ogni male possibile.

Noi, non essendone esperti, ci limitiamo ad aggiornare il nostro lettore scrivendo che si prevede che le reti 5G, oltre al supporto della telefonia mobile, saranno utilizzate principalmente come internet service provider generali, in concorrenza con le strutture oggi esistenti che forniscono servizi su rete fissa. Diventeranno realtà condivisa le possibili nuove applicazioni nell’internet delle cose, che è un neologismo della rete globale che riguarda l’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti.

Ecco quindi protagonista il 5G anche a Pompei, in un caso classico di NIMBY – not in my back yard, cioè non nel mio giardino. Quindi non alla Crapolla. E dove, se no?

Questa la prima gatta da pelare. Ma confidiamo nella capacità mediatoria del nuovo primo cittadino che proviene dal mondo del sindacato.

Le due occasioni da non perdere sono costituite da due progetti a costo zero per le casse del comune, sostenuti da fondi regionali e comunitari il Progetto EAV di riqualificazione con sottovie del centro urbano oggi soffocato dalla ferrovia ex Circumvesuviana e il Progetto RFI-Trenitalia dell’Hub Turistico a Pompei Scavi. Due occasioni da non perdere. Oltre 100 milioni di euro che cambieranno volto e vita della Città.

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