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Raccolta differenziata in Campania. I dati 2019: obiettivo mancato

by Redazione
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raccolta differenziata in campania

La raccolta differenziata in Campania langue. L’obiettivo del 65% entro il 2020, indicato dal Piano regionale rifiuti urbani, resta lontano. Anche quello, più modesto, del 60% fissato dall’assessore regionale al ramo Fulvio Bonavitacola è ben di là da venire. Al nostro giornale (https://www.genteeterritorio.it/rifiuti-la-parola-a-bonavitacola/) Bonavitacola aveva detto, nel dicembre 2018, che il punto di equilibrio dell’intero ciclo dei rifiuti era rappresentato appunto dal 60% di raccolta differenziata, da raggiungersi in 3/4 anni. Un obiettivo giudicato “del tutto ragionevole”.

Invece, i dati elaborati grazie al contributo dell’Arpac – Sezione regionale del Catasto rifiuti incardinata nella Direzione tecnica dell’Agenzia – evidenziano una percentuale di raccolta differenziata a livello regionale del 52,7% nel 2018. Nel 2019 è arrivata al 52,8%. “La tendenza storica evidenzia che dopo un costante incremento della percentuale di raccolta differenziata dal 2009 al 2016, gli ultimi tre anni registrano una situazione sostanzialmente stabile”. Avellino al 71,31%. Benevento al 62,11% e Salerno al 59,60%. Caserta si ferma al 50,20%. Il problema, come sempre, è Napoli: 36,23% in città e 36,7% in tutta la provincia.

“Il quadro che emerge da questi dati – ha spiegato il direttore generale dell’Arpac Stefano Sorvino – evidenzia il dato positivo di alcuni territori che già l’anno scorso erano in linea con l’obiettivo indicato … penso in particolare alle province di Salerno, Benevento e Avellino ma anche a porzioni non trascurabili delle altre due province. Si registrano invece ancora ritardi di realtà di grandi dimensioni e di complessa gestione, a cominciare dal capoluogo regionale, ancora lontano dall’obiettivo fissato dal Piano regionale, seppure abbia registrato un lieve incremento della quota di differenziata rispetto al 2018”.

Tra i comuni con più di 20mila abitanti, le tre realtà più virtuose del napoletano sono: Ottaviano (83,97%), Vico Equense (81,68%) e Bacoli (80,92%). Ce ne rallegriamo, ma su 3milioni di abitanti della Città Metropolitana incidono poco.