In seguito alla riattivazione (9 settembre) dell’incendio divampato il 31 agosto nell’area industriale di Airola, Arpac ha avviato un ciclo di monitoraggio delle diossine nel territorio comunale di Cervinara (9-10 settembre) e oggi ne ha diffuso i risultati.
La sommatoria di concentrazioni di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili dispersi in aria è risultata pari a 0,79 pg/Nm3 I-TEQ, superiore al valore di riferimento.
Ad Airola, invece, la concentrazione è di 0,069 pg/Nm3 I-TEQ, inferiore dunque al valore di riferimento. La diversità nei valori è “plausibilmente” legata alla circolazione atmosferica.
“Alle 9 dello scorso 9 settembre, inoltre, il laboratorio mobile posizionato nei pressi del luogo dell’incendio ha rilevato un incremento delle concentrazioni medie orarie delle sostanze monitorate, che ha interessato in maniera più significativa il materiale particolato (frazioni PM10 e PM2.5) e il benzene, i cui valori comunque non hanno raggiunto i livelli misurati nei giorni precedenti”. Incremento probabilmente collegato alla riattivazione. Dalle ore 10 dello stesso giorno le concentrazioni si sono attenuate e nella giornata di giovedì 10 settembre c’è stata una ulteriore marcata riduzione dei livelli degli inquinanti a partire dalle ore 21.
Nel periodo 8-10 settembre, il laboratorio mobile posizionato nei pressi dell’incendio non ha rilevato superamenti dei valori limite di legge. I campionamenti Arpac proseguiranno in questi giorni, sebbene i Vigili del fuoco abbiano comunicato lo spegnimento della riattivazione dell’incendio già nel primo pomeriggio del 9 settembre.
