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Rimorchiatori napoletani, in arrivo Marechiaro

by Roberto Lauro
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Sono passati cento anni da quando, il 18 giugno del 1917, sedici gentiluomini, costituenti due Gruppi ben distinti che lavoravano già dalla fine dell’800 nel Porto di Napoli, il gruppo Nettuno (dal nome di un loro rimorchiatore) detto anche di Piazza Francese e il gruppo Witting (dal nome dell’allora Capitano del Porto di Napoli) costituente la Corporazione dei Piloti, ” per meglio affermare i principi di solidarietà e di affratellamento esistenti tra loro ”- su invito proprio del Comandante Witting – decisero di riunirsi in un’unica azienda armatoriale: la Rimorchiatori Napoletani.

Cento anni a cavallo di due secoli che hanno caratterizzato la rapida evoluzione tecnologica dei rimorchiatori stessi, che un tempo venivano scherzosamente chiamati gli “scarafuncielli” del mare, sporchi della fuliggine proveniente dalla combustione del carbone. Oggi parliamo di diesel elettrici con propulsori azimutali.

Evoluzione epocale attraverso vicende anche drammatiche, come quando, durante la seconda guerra mondiale, l’intera flotta venne requisita per scopi bellici e alla fine restarono a galla solo due rimorchiatori.

La tenacia, la volontà e la dedizione dei soci discendenti dai 16 fondatori (oggi 220 soci circa), e dei Consigli d’Amministrazione susseguitisi, hanno consentito però di guardare ad un futuro migliore. Protagonisti principali di questo successo sono stati però gli uomini di mare, i marinai, i Direttori di macchina, i Comandanti e tutti coloro che con amore, con la loro perizia tecnica, tempismo, intuito, disponibilità, hanno consentito alla Società di progredire nella sua attività a servizio dei Porti in concessione.

Come l’accompagnamento della gloriosa Amerigo Vespucci, descritta dalle foto, da parte di due rimorchiatori azimutali di ultima generazione, dal Porto di Napoli a quello di Castellammare di Stabia e il suo accosto a banchina.

 

La “Gloriosa” (come l’appella il sottoscritto) Rimorchiatori Napoletani si legge nello Statuto. … “ha per oggetto l’armamento e l’esercizio dell’attività armatoriale e della navigazione, l’esercizio del trasporto marittimo … servizi di rimorchio, portuale e d’altura, assistenza, salvataggi e recuperi, imbarco, sbarco e movimentazione merci e containers” … in particolare si occupa principalmente di prendere in consegna le navi sin dall’imboccatura dei porti e le aiuta all’accosto alle banchine e alla fine dello stazionamento al loro disormeggio ed avvio in mare aperto.

Oltre che nel Porto di Napoli, da cui è partita la sua attività, lavora oggi anche nei porti di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, Gaeta, Taranto e Bari.

L’antico sentimento di fratellanza è ancora vivo e si rinnoverà il prossimo 2 dicembre per la Festa di accoglienza dell’ultimo nato (costruito in Turchia, dai cantieri Sanmar, su progettazione della Robert Allan LTD Design – Canada), il “Marechiaro”.

Dott. Roberto Lauro

Consigliere delegato alle Necessità aziendali della RR.NN.s.r.l.

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