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“Scotland forever”

by Maria Lucia Cioffi

Fabbro, guardia del corpo, modello in un’accademia d’arte, bagnino, milkman, terzo classificato a Mister Universo, doppiatore, regista, produttore.

E poi certo, attore.

Agente segreto, poliziotto incorruttibile, immortale, re, rapinatore di treni, cowboy, avventuriero, cavaliere, professore, colonnello.

Figlio del proletariato scozzese inizia a studiare danza, ma poi si arruola nella marina britannica. Impegnato per l’ambiente e per l’indipendenza della Scozia.

Ha rifiutato ruoli importanti e ne ha accettati di piccoli.

Gli hanno chiesto di indossare un toupet quando era ancora troppo giovane, ha lasciato il cinema dichiarando di essersi “stufato di avere a che fare con degli idioti”.

Ha vinto un premio Oscar, ha ricevuto da People il titolo di “uomo più sexy del secolo” e dalla regina Elisabetta quello di cavaliere.

Durante un’intervista con Barbara Walters si è definito “quasi un porco maschilista”.

Di sir Thomas Sean Connery tanto, tutto, è stato detto e raccontato.

Sulla sua eleganza, il suo riserbo, il suo humor, persino sul suo accento.

Forse era tutte queste cose. Forse nessuna.

Noi rendiamo omaggio alla carriera brillante di un uomo che ha accompagnato le serate e l’immaginazione di tanti per cinquant’anni.

  • Ti rivedrò ancora Ramirez?-
  • Chi lo sa Highlander, chi lo sa…-
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