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Vince Martusciello. Patriarca candidata

by Lucia Severino

Alla fine Fulvio Martusciello ha vinto. La “sua” Annalisa Patriarca sarà candidata alle prossime regionali. De Siano e Cesaro jr. fanno buon viso a cattivo gioco. Caldoro potrà contare su truppe unite. Oddio, proprio unite no. Lo strappo tra Martusciello e Cesaro dentro Forza Italia viene da lontano e non sarà ricucito così facilmente. Ma almeno si chiude la querelle delle ultime due settimane.

La vicenda è nota. Armando Cesaro viene costretto ad un passo indietro a causa dei guai giudiziari della famiglia e non si candida. Ma, insieme al coordinatore regionale De Siano, non vuole perdere il controllo del partito. Quindi si oppone alla candidatura della Patriarca, voluta da Martusciello, per via dei trascorsi dell’ex marito.

Il partito sottolinea il lavoro di mediazione del coordinatore nazionale Tajani e dello stesso Berlusconi, ma suonano come frasi di circostanza. La verità sembra essere che gli equilibri in Forza Italia in Campania sono effettivamente cambiati e che i Cesaro non ne sono più i padroni.

Una sconfitta per loro, certo, ma non tanto per aver cercato senza riuscirci di escludere un candidato sgradito. Piuttosto per non aver tentato di portare avanti un discorso politico di più ampio respiro. Dopo la sconfitta alle regionali di cinque anni fa. Dopo la via crucis della ricandidatura di Caldoro. Dopo lo stravolgimento dei rapporti di forza interni al centrodestra. Dopo tutto questo (ed altro ancora) forse si sarebbe dovuto aprire un confronto politico, il più possibile aperto ed inclusivo, sui programmi e sulla formazione delle liste.

Invece si è preferito lo scontro di corridoio. Tra il detto e il non detto, tra messaggi obliqui e neanche tanto velate minacce di disimpegno. Si è cercata una vittoria a tavolino tanto improbabile quanto inutile. Il che apre di fatto, aldilà delle intenzioni dei protagonisti della vicenda, una questione di opportunità sul mantenimento dell’attuale leadership. Magari alla luce dei risultati elettorali.

E’ la politica, bellezza!

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