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“Radura della memoria”

by Gianluca Volpe

A due anni dal crollo del ponte Morandi, a Genova, si è celebrata una cerimonia in ricordo delle 43 vittime di questa immane tragedia. Soltanto 10 giorni prima, all’inaugurazione del nuovo ponte “San Giorgio”, non presero parte i parenti delle vittime che invece hanno partecipato alla cerimonia tenutasi alla vigilia di Ferragosto affidando il loro intervento alle parole della portavoce del “Comitato Vittime”.  Ci piace, oltre a ritenerlo necessario, in questa circostanza, riportare quasi del tutto integralmente le parole pronunciate da una Egle Possetti molto emozionata, che non ha saputo trattenere le lacrime nel finale del suo discorso.

“Senza memoria non si potranno non commettere ancora gli errori del passato. Questa giornata è il tentativo di fermare l’oblio che facilmente può scendere sulle tragedie che nascono da gravissime colpe. Questa radura della memoria, in cui ci troviamo oggi, è il primo embrione del futuro memoriale che dovrà essere completato e che sarà necessario affinché questa tragedia vergognosa possa restare incisa per sempre. Non ci stancheremo mai di dire queste parole: rispetto memoria e giustizia, perché pensiamo siano l’unica speranza per il futuro. […]  In questi due anni abbiamo sentito dichiarazioni di profonda arroganza da parte di chi ha gestito e gestisce questa infrastruttura. L’’arroganza che a muso duro non ha chiesto scusa nei tempi umanamente accettabili; l’arroganza di chi afferma di essere trattato come una cameriera, come se una persona che fa questo lavoro avesse meno dignità.  Tutto questo unito a millantate manie di persecuzione e dalla pretesa di ricostruire un nuovo ponte dopo quanto avvenuto. Per fortuna quest’ultima assurda richiesta è stata stracciata dalla massima corte del nostro Stato ed è stato un importante segnale. […] Abbiamo necessità che dalla testa china per il dolore e per l’umiliazione subita, anche agli occhi di tutto il mondo, ci possa essere un reale risveglio. Dovremo tornare libero di firmare concessioni etiche, dovremo avere giustizia, accantonare la timidezza e andare avanti a testa alta pretendendo quanto ci spetta di diritto come cittadini. […] Dovremo essere in grado di mettere all’angolo un sistema marcio che ha permesso il crollo di un ponte, in Italia, nel 2018. …]  Per concludere mi permetto di citare la frase di un autore americano che descrive in modo perfetto quanto emerge dalla nostra anima: ‘C’è qualcosa di sacro nelle lacrime, non sono un senso di debolezza, ma di potere, sono messaggere di dolore travolgente e di amore indescrivibile’ ”.

Tra i presenti, molte le autorità civili e religiose; l’Arcivescovo di Genova Marco Tasca, l’Imam Salah Hussein, il sindaco Marco Bucci, l’Assessore Regionale Ilaria Cavo, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la ministra delle Infrastrutture Paola Danieli e il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, Tutti, al termine dell’intervento di Egle Possenti, si sono messi in piedi per un lungo applauso. 

…e se a questo significativo attestato di approvazione, seguiranno pure dei fatti che realizzeranno gli auspici espressi in questa “giornata della memoria”, allora potremmo certamente dire di essere diventati un Paese migliore. Buon Ferragosto!

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