Si chiude quindi il 24 maggio il “FESTIVAL SOGNO DI VOLARE” che si è tenuto a Pompei, nella suggestiva cornice dello splendido Teatro Grande degli Scavi, dal 22 al 24 maggio, articolato con una doppia rappresentazione della Tragedia greca “ANTIGONE” di Sofocle e una serata centrale di Danza con la rappresentazione de “Le Baccanti” di Euripide, in forma di balletto.
E’ stata comunque una nuova vita di “Sogno di Volare”, che possiamo definire davvero un Sogno – diventato in un quinquennio Realtà – che ha coinvolto molte decine di studenti del Comprensorio vesuviano, e non solo, divenuti attori protagonisti, grazie alla Regia del maestro Marco Martinelli e al coraggio (altro termine non mi viene in punta di penna) di Gabriel Zuchtriegel, Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, e di Mena Zamboli, Dirigente Scolastico dell’Istituto “Ernesto Pascal” di Pompei, chiamata di recente meritoriamente alla Direzione del Provveditorato agli Studi di Salerno.
Davvero Martinelli, Zuchtriegel e Zamboli sono stati una terna di protagonisti in positivo, capaci di coinvolgere adolescenti e bambini in un percorso teatrale rischioso e nuovo, culminato nelle rappresentazioni teatrali nel Teatro Grande di Pompei: un santuario laico del Teatro universale, in cui dal dopoguerra ad oggi si sono esibiti grandissimi Attori, Musicisti e Cantanti di caratura internazionale.
Talmente grandi, che avrebbero dovuto fare tremare le gambe ai giovanissimi epigoni improvvisati, tratti dalle scuole del nostro territorio vesuviano. Ma forse il Vesuvio alimenta profondi e finora imperscrutati fremiti vulcanici sotterranei, che nutrono, affascinano e attirano – inspiegabilmente – coloro che scelgono di vivere ai suoi piedi, a trecentosessanta gradi, ma… con una marcia in più.

E anche stavolta la scommessa è stata vinta: i consensi e gli applausi sono stati tanti, quanti i numerosi spettatori che hanno riempito la càvea del Teatro grande, animato da luci accattivanti e, a tratti, sognanti come le masse corali – organizzate come un unico pulsante organismo – dei teatranti “improvvisati”, ma in realtà padroni della scena, più di quanto essi stessi immaginavano.
In più, quest’anno, la posta in gioco era più ardua e difficile, perché le rappresentazioni teatrali previste erano sono passate dalle levità, a volte allegre, ma anche ridanciane, delle Commedie di Aristofane alle atmosfere un po’ tenebrose e, a volte, lugubri, marcate anche dai toni scuri di un cromatismo scenico alimentato soltanto da bianchi e da neri, senza altre mediazioni cromatiche, in scenari resi vivi soltanto dal pulsare all’unisono della massa dei coreuti.
E, nonostante tutto, gli applausi a scena aperta sono stati numerosi, fino al caldissimo scroscio finale degli spettatori in piedi, capaci di far saltare un applausometro.
Sabato sera, 23 maggio, invece, il balletto de “Le Baccanti” è stato così presentato nel libretto stampato a cura del Comune di Pompei, che attraverso la Sindaco F.F. Andreina Esposito ha concesso il Patrocinio morale all’evento 2026 di “Sogno di Volare”: La Coreografia è del compianto Micha van Hoecke, realizzato con un gruppo di ragazze e ragazzi del Liceo Pascal di Pompei sotto la guida di Miki Matsuse.
In serata di domenica 24 maggio, la seconda e ultima rappresentazione a Pompei, prima della trasferta del 28 maggio a Ravenna.
Che dire di più: Ad Maiora semper!
