XVI edizione del Premio Fabula, a Bellizzi dal 28 agosto al 2 settembre. Si comincia dal manifesto con un’altalena sospesa tra il cielo e una città capovolta e una frase di Brunori Sas: «Noi che guardiamo sempre il mondo a testa in giù e che non ci crediamo a chi non crede più».
A raccontarne il senso è il suo autore, Luigi Viscido: «Si può uscire dal mondo solo capovolgendolo, sperando che la forza di gravità faccia il suo lavoro. Si può uscire dal mondo solo ribaltandone le logiche, la pesantezza e il grigiore, restando leggeri, aerei, conservando i propri valori di bellezza. Visivamente ho creato una zona scura in alto, contrapposta a una zona chiara e leggera in basso. A unire le cose un ragazzo su un’altalena. Appeso al mondo, ma lontano dal mondo».
Il tema di questa edizione è infatti “Fuori dal mondo”, nel senso di un invito ad avere il coraggio di cambiare prospettiva, di continuare a immaginare. Torneranno quindi giovani narratori provenienti da tutta Italia per ascoltare, confrontarsi, scrivere e lasciarsi ispirare.
