Festosi brindisi, il profumo dei piatti tipici della tradizione bavarese e un travolgente entusiasmo che ha contagiato i partecipanti. Si è concluso con uno straordinario successo di pubblico il primo weekend di OktoberDays, la manifestazione che fino al prossimo fine settimana trasforma il Complesso Palapartenope di Fuorigrotta nel cuore pulsante dell’Oktoberfest partenopeo.
L’evento ha preso il via ufficialmente nel pomeriggio di sabato 19 settembre con la cerimonia del tradizionale taglio del nastro. Ad inaugurare la manifestazione è stato il Console Onorario della Repubblica Federale di Germania, Stefano Ducceschi, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e agli organizzatori di King Hub. Un’iniziativa che incarna appieno lo spirito “bavaritano”, nato dall’incontro tra la travolgente accoglienza partenopea e l’eccellentissima tradizione brassicola della Baviera.
In occasione della giornata inaugurale, abbiamo intervistato il Console, Stefano Ducceschi, per approfondire il significato di questa manifestazione e il legame tra la Germania e la città di Napoli.
Gli OktoberDays nascono sotto il segno dell’unione tra la convivialità napoletana e la tradizione bavarese. Dal suo punto di vista, quali sono i tratti umani e culturali che accomunano davvero il popolo partenopeo e quello bavarese?
Ma sono tantissimi, però se vogliamo entrare proprio nel dettaglio, sicuramente già questo senso di comunità, la voglia di festeggiare insieme e anche una cucina, ovviamente, che è certamente differente tra Napoli e la Baviera. Però questi tre elementi – quindi un grande senso di comunità, grande senso di amicizia e voglia di festeggiare, anche, perché no, bevendo un bel boccale di birra ma anche mangiando tutti insieme – rendono questa festa, che è la festa popolare più grande al mondo, un unicum. E vederla qui, poterla far vivere qui a Napoli, è una cosa meravigliosa.
Quest’anno l’evento coincide con un traguardo importante: i 75 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania nel dopoguerra. Possono incidere manifestazioni popolari e culturali come questa nel rafforzare il dialogo tra i due Paesi?
Sicuramente. E, diciamo, questo è un anniversario particolare, 75 anni dalla ripresa delle relazioni bilaterali Italia-Germania. Ma già a gennaio 2026 c’è stato un importante incontro a cui ho avuto il piacere di partecipare tra il Cancelliere Merz e la Presidente Meloni, e tutti i dieci ministri italiani e tedeschi: ci siamo tutti ritrovati a Roma in questo importantissimo incontro dove sono stati siglati otto accordi in tutti gli ambiti più importanti, dalla cultura all’economia, alla difesa, alla ricerca. Vogliamo testimoniare come in questo momento i rapporti bilaterali tra Italia e Germania siano ancora più splendidi e soprattutto si sentano notevolmente rafforzati.
Le aziende lo hanno percepito e questo è un segnale molto importante. Anche al recente meeting sull’aerospazio a Berlino, il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA), che ha sede qui a Capua, ha avuto una sensazione veramente molto bella di un’intensificazione di questi rapporti con l’Agenzia Spaziale Tedesca e l’omologo centro di ricerca tedesco (DLR). Ci sono tanti segnali che dimostrano come questo rapporto sia ancora più stretto. Eventi come questo – dove davanti a un boccale di birra e a un po’ di cucina anche tedesca, perché no, ci si ritrova in amicizia e in fratellanza – sono in questo momento forse il segnale più forte che possiamo dare.
L’immagine di Napoli si sta affermando sempre di più a livello internazionale. Quale messaggio invia la città ospitando un evento che intreccia l’identità locale con la cultura tedesca, e quali altre sinergie tra la Germania e la Campania si augura per il futuro?
La cultura è sempre un ponte straordinario che unisce due Paesi, seppur due Paesi europei e vicini ma che hanno le loro differenziazioni. Però, al di là della cultura, sicuramente eventi che possano consentire ad aziende tedesche di valutare tutte le eccellenze che abbiamo in Campania e a Napoli. Napoli naturalmente è un hub strategico e ha una grande vocazione internazionale, e questo aiuta molto nei rapporti bilaterali.
Quello che è un po’ il ruolo e l’obiettivo che sto portando avanti è proprio quello di accompagnare importanti partner tedeschi a visitare e a vedere con i propri occhi tutte le eccellenze che abbiamo a Napoli e in Campania. Siamo sulla strada giusta e sono sicuro che questo porterà a ottimi risultati.
