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Acque di balneazione in Campania

Completati i controlli pre-stagionali

by Emma Lionetti
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Emma Lionetti, Arpa Campania – UO Mare

 

Con i prelievi del 5 maggio Arpa Campania ha completato i controlli cosiddetti “pre-stagionali” sulle acque di balneazione previsti dalla normativa. Questi controlli, da eseguire prima dell’apertura della stagione balneare, riguardano i 323 tratti di costa destinati alla balneazione in Campania, definiti quest’anno con Deliberazione di Giunta regionale n.123/2026 rettificata dalla deliberazione di Giunta regionale n.165 del 30.04.2026. Lo scopo è garantire ad apertura stagione la fruizione di spiagge senza rischi per la salute derivanti da un’eventuale contaminazione microbiologica.

Complessivamente sono stati prelevati finora 390 campioni di acqua di mare dai tecnici dei dipartimenti di Caserta, Napoli e Salerno dell’Agenzia a bordo della flotta nautica di proprietà Arpac coordinata e gestita dalla UO Mare della Direzione Tecnica. I prelievi sono stati effettuati nei punti definiti “routinari” (R) specificati dal calendario regionale come identificativi della specifica acqua, in quelli aggiuntivi “di studio” (PS) georiferiti, laddove si presume un probabile rischio di inquinamento e in punti emergenziali a seguito di avvistamento di anomalie in mare (colorazione, schiume, mucillagini, ecc.).

Tutti i campioni sono stati analizzati dai laboratori Arpac per la ricerca dei parametri batteriologici (Escherichia coli ed Enterococchi intestinali) ritenuti dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) indicatori di inquinamento fecale e pertanto determinati la balneabilità di ciascuna acqua adibita all’utilizzo balneare. Dai dati di laboratorio sono stati rilevati 16 superamenti dei valori limite di legge, circa il 4% sul totale dei campioni effettuati.

Casi non conformi ai valori limite di legge sono stati riscontrati in provincia di Caserta nel Comune di Castel Volturno nelle acque denominate rispettivamente “Pineta grande” e “Pineta Grande Sud”, tratti di mare presumibilmente influenzati dalla foce dei Regi Lagni, recettore dei tre impianti di depurazione comprensoriali ubicati nei Comuni di Marcianise (Area Casertana), Napoli Nord (riceve le acque reflue di Comuni a Nord di Napoli) e Villa Literno. Il canale riceve, inoltre, tramite numerosi affluenti, le acque reflue urbane provenienti da reti fognarie non depurate. Per dette acque a tutt’oggi permane il divieto di balneazione.

Nessun valore eccedente i limiti normativi è stato riscontrato, invece, nel mese di aprile lungo la costa della provincia di Salerno nelle acque sottoposte al controllo stagionale.

Non conformità hanno riguardato (Tab.1) la provincia di Napoli nei Comuni di Serrara Fontana (acqua di balneazione “Sant’Angelo”), di Ischia (acqua di balneazione “Spiaggia di San Pietro”), di Torre del Greco (acqua di balneazione “Cimitero”), di Capri (acqua di balneazione “Marina di Caterola”) e di Napoli nell’acqua “Lungomare di Caracciolo”. Le non conformità nel comune di Napoli hanno riguardato anche il punto studio di Via Partenope dove è stata sconsigliata la balneazione come di norma e i punti studio (PS) in aree già inibite alla balneazione (San Giovanni_PS e Spiaggiapietrarsa_PS).

Come primo provvedimento, Arpac ha provveduto a comunicare alle Amministrazioni comunali pertinenti gli esiti sfavorevoli dei campionamenti per le conseguenziali ordinanze sindacali di divieto alla balneazione. Contestualmente, attraverso il diretto coinvolgimento delle amministrazioni locali, è stato attivato l’iter procedurale per l’individuazione delle probabili cause che hanno determinato la contaminazione fecale delle acque. Ciò al fine di poter attuare le misure per il loro risanamento ed effettuare successivi campionamenti attestanti il rientro dei valori analitici nei limiti di legge con l’eventuale riammissione alla balneazione mediante ordinanza sindacale di revoca del divieto. Sono stati pertanto effettuati prelievi supplementari per verificare il persistere o la cessazione dell’evento inquinante nelle aree interessate.

Nello specifico in data 27 aprile sono stati prelevati campioni di mare nel Comune di Serrara Fontana a Sant’Angelo e a Ischia nella spiaggia di San Pietro i cui esiti hanno in prima istanza confermato il divieto di balneazione. Tuttavia, lo scorso 4 maggio, per detti tratti di mare sono stati effettuati ulteriori campionamenti che hanno evidenziato risultati analitici conformi ai limiti normativi per i parametri microbiologici e pertanto hanno consentito la riammissione alla balneazione delle acque in divieto temporaneo di Serrara Fontana (Sant’Angelo) e di Ischia (Spiaggia San Pietro).

 

Tab.1. Monitoraggio prestagionale acque di balneazione in Campania: esiti analitici non conformi

 

Analogamente, per il tratto “Cimitero” di Torre del Greco e il tratto “Lungomare Caracciolo” nella città di Napoli, i prelievi aggiuntivi effettuati in data 5 maggio hanno rilevato valori dei parametri microbiologici (Escherichia coli ed Enterococchi intestinali) conformi alle concentrazioni previste dalla legge e di conseguenza sono stati revocati i divieti temporanei emessi con apposita ordinanza sindacale.

Di contro nell’isola di Capri i prelievi supplementari del 5 maggio mostrano ancora valori fuori norma a Marina di Caterola nell’area prossima allo scarico della condotta sottomarina che parte dal depuratore di Gasto, pertanto in via preucauzionale permane il divieto di balneazione emesso con apposita ordinanza sindacale, fino alla rimozione delle cause inquinanti confermate da esiti favorevoli dei prossimi campionamenti istituzionali.

Durante la campagna di monitoraggio, in provincia di Napoli (Tab.2) sono stati rilevati anche due campioni cosiddetti emergenziali per avvistamento di anomalie del mare nel Comune di Massa Lubrense nell’acqua “Punta Moralto” per la presenza di chiazze di schiuma densa di color grigio e a Pozzuoli nel tratto di mare denominato “Stabilimento balneare” fra l’altro già vietato alla balneazione perché di qualità scarsa nella delibera regionale della classificazione (n.42/2026).

Nei campioni prelevati sono state effettuate determinazioni analitiche per la ricerca di parametri aggiuntivi ai microbiologici quali idrocarburi, fitoplancton e tensioattivi, indicatori di contaminazione da scarichi civili. Al momento non si registrano valori microbiologici difformi ma si resta in attesa di riscontro per gli esiti degli altri parametri indagati che necessitano di tempi più lunghi di risposta rispetto alle analisi microbiologiche.

 

Tab.2. Monitoraggio prestagionale acque di balneazione in Campania: risultati prelievi emergenziali

Come di norma al fine di garantire una corretta e puntuale informazione al pubblico, Arpac provvede in tempo reale a rendere consultabili e fruibili tutti i dati del monitoraggio effettuato, sul proprio sito web istituzionale nel focus dedicato alla balneazione, sul Portale Acque del Ministero della Salute e contestualmente sull’apposita app “Arpac Balneazione” per dispositivi mobili. Alcune notizie salienti vengono segnalate anche attraverso il profilo X dell’Agenzia.

 

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