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“Cilento Accuvato”

by Federica Inverso
Cilento accuvato

Ci sono torri, borghi e acquedotti, ma anche sentieri, canali e distese di mare e verde. Gli scatti del progetto di Ivan su Cilento Accuvato raccontano di una terra selvaggia e di quei gioielli nascosti che, spesso, nemmeno i residenti del posto conoscono. Ma anche di antiche tradizioni e sapori tipici, inconfondibili e profondamente legati all’identità cilentana.

Cilento Accuvato immagine 1

La pagina social “Cilento Accuvato” è nata a fine maggio del 2020. “Per caso – sottolinea il giovane 33enne di Albanella – subito dopo il primo lockdown, quando, dopo esser stati chiusi a casa per tanto tempo, appena è stato possibile mettere il “naso fuori” sono andato a fare un giro trekking sul Tresino, la collina nel comune di Agropoli. Durante la mia passeggiata ho fatto tantissime foto, mi è sembrato tutto bellissimo. Non vedere il mare per così tanto tempo e poi ritrovarsi immersi, di nuovo, in questi scenari meravigliosi mi ha fatto apprezzare ancora di più i nostri luoghi. Di ritorno dalla mia escursione ho fatto vedere le foto a mia sorella. Lei mi ha risposto: “Dovresti aprire un profilo Instagram”, ed io non me lo sono fatto ripetere due volte.”

Un progetto dedicato alle bellezze del Cilento, per raccontare luoghi, tradizioni ed edifici pieni di storia, spesso poco conosciuti, che meritano di essere scoperti, da qui il nome “Accuvato”.

Cilento Accuvato 2

“Dopo aver creato questa pagina, ha preso vita un percorso trekking, l’Anello dei Mille, ideato insieme ad altri amici, Fernanda, Irene e Domenico. Un percorso rivolto sia ai paesani, che ai turisti, dove alla bellezza del territorio si aggiunge anche la bontà dei sapori tipici cilentani promossa con delle degustazioni lungo il tragitto, grazie alla collaborazione con diverse aziende agricole.” Racconta Ivan.

“L’Anello dei Mille è un percorso trekking adattato a tutti che vuole promuovere le bellezze paesaggistiche di Albanella. Si parte dalle colline di Matinella, si continua poi per la seconda collina denominata Iscalonga dove è possibile ammirare gli Alburni, per poi ritornare al punto di partenza. Una meravigliosa passeggiata dove si possono ammirare ampie vedute, fino a Capri.” Antichi stradoni che il giovane, da sempre appassionato di escursioni ed anche guida Mtb dell’Accademia Nazionale Mountain Bike, conosceva da tempo. Proprio il suo amore per l’avventura è, infatti, alla base della scoperta dei luoghi.

“Ho iniziato a seguire percorsi e incamminarmi in sentieri che non conoscevo. Abbiamo così tanti luoghi che meritano di essere scoperti. Ad Albanella, ad esempio, ci sono dei vecchi palazzi baronali, come palazzo Palmieri, ma anche un antico acquedotto, a Bosco Camerine, una contrada del comune, che riforniva il vecchio mulino del torrente Malnome. Una delle poche testimonianze nel comune delle maestranze contadine di un tempo.” Aggiunge l’ideatore della pagina.

Ma questo progetto, oltre ad accendere i riflettori su luoghi segreti, ha creato una comunità. E così tutti hanno iniziato ad inviare alla pagina scatti dei loro scorci “accuvati” del cuore, anche il forum dei giovani di Capaccio Paestum ha deciso di collaborare con Ivan segnalando, grazie ad una rubrica fotografica, i luoghi più nascosti nella città dei templi e dintorni. “Capaccio non è solo templi e Paestum: c’è il bunker della seconda guerra mondiale sulle spiagge di Licinella-Torre, il castello di “Federico II” sulla montagna di Capaccio Paestum, tra i candidati dei Luoghi del Cuore di Fai.” Sottolinea il ragazzo. Ma sulla sua pagina si trova di tutto, da scatti di Roscigno Vecchia ai piatti che prepara la mamma, cilentana Doc.

“Prossimo passo? Un blog dove proporre delle escursioni sia trekking che in Mountain bike. Ma l’obiettivo principale del progetto rimarrà sempre la scoperta del territorio. Appena sarà possibile, infatti, tornerò ad esplorare e ricercare i luoghi: dai meravigliosi borghi come Prignano Cilento e Pollica, a ristoranti storici, e scorci di natura selvaggia.” Conclude Ivan. Il suo “Cilento Accuvato” vuole a diventare un punto di riferimento per chi desidera conoscere una terra meno turistica e più intima e selvaggia, antica e tradizionale. Un progetto di marketing territoriale, ma ancor di più una dichiarazione d’amore per le sue radici.

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