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City Governance. Facciamo il punto

by Alessandro Bianchi
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L’Autore, già Ministro dei trasporti, è Direttore della “Scuola Internazionale di Rigenerazione Urbana”.

A partire da gennaio scorso ha preso avvio su Gente e Territorio una rubrica dedicata al tema della “City Governance”.

Si tratta di una finestra aperta attraverso cui traguardare tutto ciò che attiene ai nostri luoghi di vita – città, territori, ambienti paesaggi – e al modo in cui vengono trattati nei processi che ne governano le trasformazioni: dai piani, ai progetti, alle realizzazioni, alla loro gestione.

L’obiettivo condiviso con il Direttore Cioffi è stato, anzitutto, quello di affrontare questa complessa tematica a diversi livelli: dai commenti a notizie di attualità, a scritti, opinioni e interviste su temi di portata generale, a recensioni di libri quando se ne presenti l’occasione.

Ma, soprattutto, abbiamo voluto che ciò avvenisse da molteplici punti di vista – di urbanisti, architetti, geografi, ingegneri, archeologi, letterati, economisti, storici, sociologi – rompendo con i recinti dei saperi specialistici che su un tema come quello che vogliamo affrontare sono particolarmente perniciosi.

Ci siamo anche ripromessi un’esposizione concisa e di agevole lettura, ma sempre mantenendo un rigore di trattazione al quale tutti quelli che collaborano alla tenuta della rubrica non intendono venire meno.

Con questi obiettivi e con questo approccio abbiamo intrapreso il percorso che Gente e Territorio ha consentito di avviare, proponendo fino ad oggi cinque articoli.

Con il primo – City Governance e Next Generation Italia – ho introdotto il tema della città-territorio-ambiente-paesaggio e della rigenerazione urbana nei termini più attuali, vale a dire quelli che emergono dall’applicazione che l’Italia ha voluto dare al Next Generation EU messo in campo dall’Europa usufruendo di fondi per circa 209 Mld di euro (pronto a reintervenire se il nuovo Governo dovesse introdurre modifiche).

Per ora, dal punto di vista che interessa più da vicino la “City Governance” le indicazioni che emergono da quello che va sotto il nome di “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” riguardano la “Rigenerazione urbana e l’Housing sociale”, con una dotazione complessiva di 6,3 Mld di euro. Un finanziamento certamente importante che per essere finalizzato al meglio ha bisogno di un chiarimento preliminare su cosa si intende per rigenerazione urbana e di una conoscenza sistematica del patrimonio da rigenerare, la cui dimensioni è enorme e quasi del tutto sconosciuta.

Nel successivo articolo Bruno Placidi ha portato all’attenzione un caso di grande interesse: il “Progetto Ventotene per il recupero del Carcere di Santo Stefano”, che con una dotazione di 70 Mln di euro trasformerà entro il 2026 il carcere borbonico, costruito nel 1795 e definitivamente dismesso nel 1965, in un centro polifunzionale comprendente un museo, una scuola di alta formazione, un centro per convegni e spettacoli, una biblioteca digitale, oltre ad attrezzature e servizi per migliorare l’accessibilità e la fruibilità sia dell’isolotto di Santo Stefano che della vicina isola di Ventotene. Insomma un caso esemplare di rigenerazione di un luogo di reclusione e di isolamento in un luogo con alte valenze scientifiche e culturali.

Ha fatto seguito l’articolo di Ghisi Grutter su “Città e cinema al tempo del Covid”, che ha posto il problema della fruizione del prodotto cinematografico nella difficile condizione di clausura che la pandemia sta imponendo, che ha esaltato prodotti come le piattaforme televisive che consentono di vedere da casa sia i film che le serie televisive, ora non più considerate B-side.

Lo ha fatto parlando di un tema – la città – che il cinema ha privilegiato fin dalle sue origini, e di una città in particolare – New York – tornata in auge come era stata nella cinematografia americana degli anni ’60 del Novecento.

Il ruolo centrale della mobilità sostenibile è stato illustrato da Fabio Massimo Frattale Mascioli, dapprima in termini generali, facendo riferimento alla missione “Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile” del “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” che mira a realizzare entro il 2026 un sistema infrastrutturale moderno, digitalizzato e sostenibile, e successivamente illustrando l’esperienza della “Life for Silver Coast” realizzata nel circondario di Orbetello.

Infine l’articolo “I paesaggi rurali storici: la bonifica Leolpoldina in Valdichiana”, in cui Stefano Biagiotti ha parlato del rapporto individuale e collettivo con il paesaggio inteso comemanifestazione sensibile dell’ambiente, realtà spaziale vista e sentita”, per poi

Illustrare il caso emblematico della tutela del paesaggio storico ereditato dalla bonifica del XVIII-XIX secolo in Valdichiana.

Questo in sintesi è il cammino che abbiamo percorso nel primo mese di collaborazione con Gente e Territorio, che d’ora in avanti proseguirà con regolarità presentando articoli a cadenza settimanale il sabato mattina, per tenere alta l’attenzione su un tema che ha molto a che vedere con la qualità dei luoghi in cui viviamo.