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Elezioni all’Ordine degli architetti di Napoli, Di Stefano presidente?

by Federico L.I. FEDERICO

 

Nella mattina di lunedì cinque settembre presso il Gambrinus, lo storico bar di Piazza Trieste e Trento a Napoli, si è tenuta con successo la conferenza stampa dell’Arch. Pio Crispino già presidente del Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Paesaggisti Pianificatori e Conservatori di Napoli e della Città Metropolitana, che in seguito definiremo semplicemente Ordine. Pio Crispino, come capolista, ha presentato al pubblico la lista “ARCHITETTURA è PARTECIPAZIONE”, composta soprattutto, ma non esclusivamente, da professionisti iscritti all’Ordine.

Ecco i candidati, in rigoroso ordine alfabetico, dopo il Capolista: Giuliana Andretta, Maura Caturano, Antonio Ciniglio, Lucia D’Ambrosio, Giuseppe D’Ausilio, Rosa De Luca (detta Rossella), Maurizio Di Stefano, Marina Fumo, Aldo Imer, Umbero Marchese, Concetta Marrazzo, Cinzia Ostrifate, Rosa Stefanile; chiude la lista l’Architetto Junior Clara Forino.

Clara Forino per lunghi anni ha ben operato presso la Sede dell’Ordine a Piazzetta Matilde Serao, con l’incarico di svolgere un ruolo prezioso e complicato, come elemento cardine del “NODO” Inarcassa a Napoli. E’ ricordata con simpatia un po’ da tutti, per essere stata sempre pronta e disponibile a dare consigli e indirizzi agli Iscritti impegnati nei non sempre facili rapporti con Inarcassa, la Cassa Nazionale unica di Previdenza per gli Ingegneri e gli Architetti.

A questo giornale, in verità, sono pervenuti numerosi rumors che indicano in Maurizio di Stefano il candidato in pectore per il prossimo incarico di Presidente dell’Ordine di Napoli.

Il Prof. Maurizio Di Stefano – architetto, ingegnere e imprenditore napoletano – é Docente Universitario dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, corso di “Siti del Patrimonio mondiale dell’UNESCO”. Il Cursus honorum di Maurizio Di Stefano è imponente.

Egli è non solo Presidente Emerito per l’Italia dell’ICOMOS, Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti, ma anche referente UNESCO. Da professionista ha operato con successo in Europa, in America e nella Russia che usciva dalle macerie del Comunismo, affermandosi come uno dei massimi esperti in materia di beni culturali e patrimonio artistico, storico e architettonico. Energico e giovanile settantenne, Maurizio si occupa attivamente di diversi settori d’intervento, svariando dalla pianificazione economica e ambientale, alle grandi infrastrutture, dal recupero architettonico e restauro dei monumenti all’assistenza, al coordinamento e alla gestione di grandi opere, in diverse posizioni come responsabile di progettazione e direzione dei lavori. Noi condividiamo le parole pronunciate dal grande architetto contemporaneo Prof. Massimo Pica Ciamarra – a favore della lista “ARCHITETTURA è PARTECIPAZIONE” – circa la necessità che l’Ordine si Internazionalizzi e si ponga come referente privilegiato degli Organismi pubblici in Campania, come peraltro ha ribadito energicamente poi lo stesso Maurizio Di Stefano, che su questo profilo offre ampie garanzie, per esperienza vissuta.

Lo stesso Di Stefano poi ha ironizzato sul fatto che qualche collega, ponendosi contro la sua candidatura, lo accusa di apporre la propria firma in calce ai progetti mettendo prima “ing” e poi “arch”. Come accusa non ci pare troppo sostenibile. Insomma, a nostro modesto avviso non è una “atroce colpa!” di shakespeariana memoria.

E perdoniamo volentieri Maurizio e la sua firma.

 

 

Prima di chiudere però, a noi che scriviamo piace anche ricordare, per consolidata amicizia personale e familiare, che Maurizio è figlio d’Arte. Suo padre, Roberto Di Stefano, fu un professore emerito di Restauro dell’Università di Napoli Federico II presso la Facoltà di Architettura, nonché “inventore” e poi Direttore della prestigiosa Scuola di Restauro dei Monumenti, presso il complesso trecentesco di Donnaregina, grande vanto della Città di Napoli. Insomma, una grande figura di meridionale e di meridionalista, di elevato livello nella cultura internazionale del Restauro dei Monumenti, che fu anche Presidente mondiale dell’ICOMOS.

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