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Food Delivery e pandemia: a Napoli un nuovo servizio tutto partenopeo

by Oreste Sacco

Food delivery è un’espressione inglese divenuta chiara e concisa anche a chi mastica poco le lingue. Il ricorso a tutte quelle App che, ordinando online, consegnano il cibo a domicilio è cresciuto enormemente a causa delle varie limitazioni imposte alla ristorazione dall’emergenza Covid. App gestite da multinazionali, il cui operato sta sollevando non poche questioni: dalle alte commissioni imposte agli esercenti, fino ai contratti con i rider da molti considerati ai limiti dello sfruttamento.

Suscita, pertanto, particolare interesse la notizia dell’imminente arrivo di un nuovo servizio delivery con una caratteristica particolare: Tà-Ttà Delivery un progetto ideato da napoletani per napoletani. In un mercato dominato da multinazionali, la prima cosa che sorprende è proprio l’origine completamente partenopea dell’iniziativa. In realtà in Campania già esiste un servizio autoctono: Alfonsino, l’applicazione nata dall’intraprendenza di tre giovani casertani. Questa startup ha l’obiettivo di presidiare i piccoli centri, spesso snobbati dai colossi del food delivery. Quindi entrare in tutti i mercati dove i giganti del settore non sono ancora presenti o comunque con un peso marginale.

La sfida di Tà-Ttà Delivery è decisamente più ambiziosa: sfidare i grandi colossi del mondo del food delivery in una grossa metropoli come Napoli, affollata già da tutti i principali player del settore.

Alla base del progetto ci sono due fratelli napoletani: Christian Barone, ingegnere informatico vomerese di 36 anni, con un passato lavorativo presso alcune aziende del Nord e da sei anni tornato all’ombra del Vesuvio con la voglia di portare valore alla sua terra, e il fratello minore Manuel, già impegnato nel settore dell’e-commerce.

I due intendono differenziarsi dalla concorrenza proponendo commissioni più basse agli esercenti, e presentandosi non come un semplice food delivery ma come un fast e-commerce. In pratica dall’applicazione si potrà ordinare non soltanto dai ristornati, dai bar ma anche dai negozi più disparati, vedendosi consegnata in rapidità la merce ordinata. Anche i fattorini di Tà-Ttà non saranno dei rider come gli altri. I due imprenditori assicurano che l’obiettivo sarà quello di fare contratti regolari e fornire tutele ai lavoratori, creando reali opportunità professionali per i giovani napoletani.

Se questi ambiziosi obiettivi saranno raggiunti si potrà scoprire solo in futuro. Per ora il servizio è ancora in rodaggio e partirà ufficialmente dopo la settimana dell’Immacolata. Una cosa è però già chiara: questa iniziativa dimostra, ancora una volta, che anche al Sud c’è spazio per progetti imprenditoriali innovativi.

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