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Il Maximall Pompei aprirà nel 2021 alle porte degli Scavi

by Federico L. I. Federico

Appena qualche giorno fa a Torre Annunziata, con apposita conferenza stampa tenutasi a Villa Guarracino, nei pressi del celebrato sito marino dell’Oncino, è stato annunciato che nel 2021, cioè tra poco più di un anno, saranno terminati i lavori in corso per la costruzione del Maximall Pompei.

Si tratta del megacentro commerciale previsto nell’area sterminata ex Italtubi di Torre Annunziata, vasta circa 200.000 metri quadrati, come dire venti campi di calcio messi uno accanto all’altro. E’ un intervento di dimensioni epocali. E di scorci futuristici e di fontane spettacolari. Si prevedono infatti: una grande fontana “danzante”, ma anche una piazza-anfiteatro e trenta ristoranti, oltre che un parcheggio di 5.000 posti auto e 30 bus turistici. E, chicca finale, un parco verde di 50.000 metri quadrati e 6.000 metri quadrati disponibili per jogging e percorsi salutistici.

Sono numeri destinati ad avere effetti notevolissimi sul territorio torrese e sulle aree circostanti. Pensiamo soprattutto a Pompei, il cui territorio si estende fino a pochi passi dal Maximall lungo la ex Statale 18. Ma il nostro pensiero va anche a Castellammare di Stabia, il cui fronte a mare dista poco più di un paio di chilometri con il suo accogliente porto turistico di Marina di stabia. La stessa Boscoreale, con le sue periferie urbane post sismiche del Piano Napoli e con l’area archeologica di Villa Regina, fa capolino dietro l’angolo dell’area commerciale oggi attiva e nota, come quella in cui operano già le catene Euronics, Roy Merlin e Mondo Convenienza. Come dire alcune tra le più note al grande pubblico. Tre sono i comuni che si affacciano con le proprie aree periferiche sull’area che sarà occupata dal gigante Maximall Pompei.

Questo, infatti, è il nome del nuovo insediamento commerciale prossimo venturo. Il più grande del Meridione d’Italia, come pare. In conferenza stampa si è sottolineato il fatto che si tratta di un intervento privato che si sostanzierà nella presenza di circa duecento marchi nazionali e internazionali distribuiti su due livelli di passeggiata commerciale. Ma il Maximall Pompei ospiterà anche un Hotel 4 stelle con ben 135 camere e un auditorium capace di ospitare 1.100 spettatori. E altri numerosi servizi connessi, per una previsione complessiva (e ottimistica) di circa 1.500 posti di lavoro.

Infine – particolare questo non esaltato abbastanza, ma straordinariamente vero e concreto – il Maximall Pompei giace a circa un chilometro da Porta Marina Inferiore, il luogo d’accesso agli Scavi di Pompei più frequentato da oltre un paio di secoli e mezzo, ininterrottamente. A naso possiamo affermare, senza esagerare, che il Centro Città della stessa Pompei dista da Porta Marina più del Maximall, che è raggiungibile peraltro facilmente e direttamente lungo la viabilità della ex Statale 18.

Il sito è già servito anche da due caselli autostradali sulla tratta Napoli Pompei, nelle due diverse direzioni di marcia, anche se uno dei due caselli non è stato ancora inaugurato. Ma, fatto più unico che raro, esso è già bello e pronto da un paio di mesi. E la nuova Stazione di Villa Regina della Circumvesuviana, sulla tratta Napoli-Villa Misteri-Sorrento, risulta ubicata a circa un chilometro in linea d’aria dal costruendo Maximall Pompei.

Dunque, se è vero che l’intervento è sostenuto da capitali privati, è anche vero che l’iniziativa pubblica non si è fatta pregare per dotare il sito commerciale di trasporti su ferro e su gomma. Anzi. Alla fine, come dicono i Francesi: Tout se tient! E tutto in questo caso si inquadra in un più vasto disegno politico di nuovi scenari e nuovi equilibri per i circuiti commerciali e per quelli turistici. Su ferro e su gomma, ma anche per mare e per aria, a partire dai porti di Torre Annunziata e Castellammare, fino ad arrivare all’Aeroporto di Pontecagnano, passando attraverso la linea dell’Alta Velocità a monte del Vesuvio. E a monte degli Scavi di Pompei, l’area da valorizzare in chiave turistica, di cui certa Stampa bene informata comincia già a celebrare i fasti.

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