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La proposta europea di revisione ETS non piace ad Assarmatori

“Grave l’assenza di tutele per isole maggiori e Autostrade del Mare”

by Redazione
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La Commissione europea ha presentato oggi una proposta di revisione della Direttiva ETS (Emissions Trading System) che, in sintesi, aggiorna il fattore di riduzione lineare delle emissioni di Co2 e proroga l’allocazione di quote gratuite che permettono di produrre emissioni. L’Ets riguarda gli impianti di produzione di energia, l’industria energivora, i voli intra-Ue e il trasporto marittimo.

Gli operatori dei settori coinvolti dovrebbero essere soddisfatti. Invece no. Assarmatori giudica la proposta “troppo timida”.

Il Presidente Stefano Messina sostiene che “i grandi assenti dal testo della Commissione sono gli strumenti necessari per tutelare i collegamenti con le isole maggiori e le Autostrade del Mare. Su questo, la parte più intransigente e miope della Commissione europea non ha voluto fare aperture. È un fatto grave: si mette così a rischio il principio della continuità territoriale e l’esistenza di servizi di trasporto merci che realizzano una vera sostenibilità ambientale. I prossimi mesi saranno dunque dirimenti: il Parlamento europeo e il Consiglio avranno l’opportunità di trasformare una revisione ancora incompleta in uno strumento capace di proteggere competitività del trasporto marittimo e ruolo strategico dei porti europei”.

E però piace:

  • la proroga al 2035 dell’esenzione in vigore per i collegamenti con le isole minori;
  • la scontistica dall’extra-costo ETS per le attività intercontinentali di trasbordo contenitori;
  • il meccanismo economico di supporto per l’acquisto dei carburanti alternativi attraverso la compensazione del differenziale di prezzo con i carburanti tradizionali, finanziato con quote d’emissione gratuite.

Insomma, la Commissione è venuta incontro alle istanze degli industriali ma è meglio non dirlo. Si può sempre ottenere di più.

 

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