“Rafforzare le relazioni economiche tra Italia e Libia, sviluppare nuove opportunità di cooperazione nel settore portuale e logistico e consolidare il ruolo del Mediterraneo come piattaforma strategica di collegamento tra Europa e Africa”. Questi gli obiettivi della missione imprenditoriale italiana a Misurata, un polo logistico che, per posizione geografica e per il regime di zona franca, rappresenta un punto di accesso privilegiato al mercato libico e ai Paesi del Sahel e dell’Africa subsahariana.
Alla missione ha preso parte la presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino. L’iniziativa è stata organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Libica, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Tripoli e Unioncamere e con il sostegno della Misurata Free Zone.
La delegazione italiana (costruzioni, infrastrutture, agroalimentare, energia, logistica, trasporti, meccanica, sanità) ha incontrato rappresentanti dei ministeri libici (Economia e Commercio, Trasporti, Industria, Petrolio e Gas), della Società Libica dei Porti, dell’Autorità per la Promozione degli Investimenti, dell’Unione delle Camere di Commercio e delle rappresentanze diplomatiche di Niger, Ciad e Sudan.
È stato anche firmato un protocollo d’intesa che “…rappresenta un’opportunità concreta di collaborazione che intendiamo riempire di contenuti, trasformando le relazioni istituzionali in progetti, investimenti e nuove occasioni di sviluppo per la Sicilia, la Libia e l’Italia”, spiega Tardino. Misurata è interessata da un programma di investimenti da 2,7 miliardi di dollari per l’ampliamento dei terminal portuali, promosso da un consorzio guidato da MSC. “Un’evoluzione – prosegue Tardino – che apre nuove possibilità anche per il sistema portuale della Sicilia occidentale (…) Abbiamo approfondito le possibilità di collaborazione tra i sistemi portuali, anche alla luce del potenziamento infrastrutturale in corso nei nostri scali (…) In una fase geopolitica particolarmente complessa, la cooperazione internazionale assume un valore ancora più significativo…” Il Piano Mattei, per intenderci.
