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Rinnovo flotte, le associazioni scrivono agli armatori

by Redazione

 

500milioni di euro è la somma stanziata dal Ministero delle infrastrutture e trasporti (D.M. 290/2022) per la riduzione dell’impatto ambientale dell’industria navale. Ma solo 163milioni e rotti sarebbero stati effettivamente assegnati ad 88 progetti, che non si sa in cosa consistano.

A dirlo è l’associazione Cittadini per l’Aria, insieme alla rete “Facciamo respirare il Mediterraneo” attiva in tutti i porti italiani, che parlano di inspiegabile riluttanza dimostrata dagli armatori nell’accedere ai finanziamenti. Ma come, hanno finalmente i contributi per la transizione ecologica delle loro flotte e non gli interessa? Lasciano che i soldi vadano ad altri settori?

E allora, se da un lato le Associazioni chiedono al Ministero di investire il residuo finanziario nei controlli sui fumi delle navi, dall’altro hanno scritto agli armatori. A Confitarma e Assarmatori. Vi proponiamo il testo della lettera firmata dalla Presidente di Cittadini per l’Aria.

 

 

Milano, 11 gennaio 2023

Oggetto: Decreto per il rinnovo della flotta italiana: contributi inevasi e loro utilizzo per la transizione ecologica del settore

Egregi Signori,

Vi scrivo a nome della nostra associazione, che da anni è impegnata sul tema della riduzione delle emissioni navali e della salute dei cittadini, in particolare di coloro che vivono nelle città di porto italiane, in merito al Decreto ministeriale n. 290 del 21 settembre 2022 relativo ai criteri di assegnazione dei fondi stanziati nell’ambito del fondo complementare al PNRR per il rinnovo e il refitting della flotta navale italiana.

Purtroppo, com’è noto, il 67% dei fondi (oltre 330 milioni di Euro) non è stato assegnato ad esito della procedura, e la nostra preoccupazione – che riteniamo sia da Voi condivisa – è quella che la somma rimasta inevasa sia conseguentemente devoluta dal Governo ad altri comparti, non andando così a contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale dei trasporti marittimi in linea con la normativa internazionale ed europea.

Nello specifico, Vi scriviamo per chiederVi di voler, in uno sforzo congiunto per assicurare il maggior successo all’iniziativa ministeriale, condividere con noi le seguenti informazioni:

  • l’elenco e la descrizione degli interventi ammessi a beneficio come da graduatoria pubblicata dal Ministero in data 29 dicembre 2022; e
  • una vostra indicazione e valutazione circa le criticità che hanno ostacolato la richiesta dei fondi da parte dei vostri associati e/o la relativa assegnazione.

Augurandomi di ricevere presto un vostro riscontro al fine di instaurare una proficua collaborazione, porgo i miei più cordiali saluti

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