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Rischio Fiume Sarno. Aggiornamento

by Lucia Severino
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A che punto sono gli interventi regionali sul fiume Sarno? Ci riferiamo alla mitigazione del rischio idraulico, ossia ai lavori necessari ad impedire che il fiume esondi e la gente vada sott’acqua con tutte le conseguenze, a volte tragiche, del caso.

A novembre dell’anno scorso vi abbiamo dato conto dello stato dell’arte (lo trovate nelle sezioni “ambiente” e “Campania” di questo giornale, in data 28.11.19, sotto il titolo “Rischio Fiume Sarno. Note a margine”), raccontandovi la storia del Grande Progetto Sarno e il nuovo (o presunto tale) programma di De Luca. Ebbene, cosa è successo da allora?

Direte voi: ma con questi chiari di luna chi se ne frega. Sbagliereste. La ripartenza dell’economia campana, prossima ventura, non può fare a meno della produzione di un bacino così importante che raccoglie circa 300.000 abitanti e una miriade di attività economiche. Difficile ripartire efficacemente in un contesto ambientale disastrato come quello attuale. E allora diamo un’occhiata.

Gli interventi previsti (nel 2018, dopo aver ritirato l’anno prima il Grande Progetto Sarno) riguardano: Torre Annunziata; il canale Bottaro; l’area di esondazione di Vetice e l’ampliamento della vasca Cicalesi; alveo Comune Nocerino, Cavaiola e Solofrana, Casarzano; Solofrana, Calvagnola e Lavinaio; sistemazione di canali secondari; monitoraggio e protezione civile; vasche vesuviane; Canale Conte di Sarno; tratto finale del fiume tra la traversa di Scafati e la foce; vasche pedemontane del Vesuvio, Pianillo e Fornillo; Canale Casadodici.

Risorse finanziarie “programmate”: circa 400 milioni di euro. Ammessi a finanziamento progetti per circa 95 milioni. Bandite gare di sola progettazione per circa 8 milioni. Come si riducono i numeri alle volte.

A dicembre 2019 vengono programmati altri tre interventi: Rio Sguazzatorio, vasca Valesana e piana di Lavorate. Ma qua si programma solo e non si lavora mai? Ma no. A marzo 2020 (marzo, avete capito bene, dopo soli due anni dalla programmazione) vengono definitivamente aggiudicate tutte e tre le gare di progettazione.

E poi? Poi basta, cosa pretendete? E’ solo dal 2011 che si programma, si studia e si progetta. La burocrazia ha i suoi tempi, che diamine.

Ora, però, è stato nominato un nuovo Dirigente responsabile dell’attuazione degli interventi. Da poco. Gli daremo ancora un po’ di tempo e poi andremo a chiedergli cosa ha fatto e cosa sta facendo.

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