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Seminario a Roma: “da quadrante a quartiere”

by Rosa D’Aniello

L’Autrice, sociologa e attivista del territorio, sarà la moderatrice dell’incontro.

 

Il Comitato per il Pratone di Torre Spaccata, la Rete CINEST e il Comitato per il Parco Villa Flaviana organizzano il seminario “Identità di un territorio: da quadrante a quartiere”, che si terrà il 6 giugno alle ore 16.30 presso la Sala Teatro della Parrocchia San Giuseppe Moscati (Via Libero Leonardi, 41 Roma) nel Municipio VII.

Valorizzazione del territorio, sostenibilità ambientale, rigenerazione urbana sono i temi protagonisti del seminario che si concentrerà in particolare sulla proposta del “Parco delle Ville romane” e del “Polo Universitario” da ubicare nella sede dell’ex Catasto di Cinecittà Est. Due proposte innovative per far diventare quartiere un quadrante urbano.

Interverranno esperti, membri delle Associazione, archeologi e architetti per parlare delle peculiarità di questo lembo di città e dell’obiettivo di costruire una Roma migliore.

La linea che gli organizzatori intendono perseguire va sulla scia del messaggio che Antonio Cederna lanciò in uno scritto su “Mirabilia Urbis” fin dal lontano 1965.

“Un sistema, una legislazione, un costume urbanistico possono essere modificati sola da una pressione dal basso: occorre provocare gli abitanti di un quartiere a rivendicare il giardino, il campo sportivo, la scuola, a prendere coscienza dei propri diritti urbanistici al pari di ogni altra rivendicazione sociale.

Non altro che questo si intende quando si parla di diffondere una coscienza urbanistica: fare finalmente corresponsabili i cittadini dello sviluppo della loro città, convincerli che la città può diventare quale essi vogliono che sia, un luogo di vita civile anziché di segregazione e di pena; e illuminali a non scambiare alcuni interventi spiccioli, tardivi e parziali per politica democratica, a diffidare dei fatti sbandierati per ragioni elettorali, a non credere agli elenchi di miliardi complicati come i conti della serva, a non lasciarsi abbagliare da qualche opera vistosa, costosa ed inutile. Molto lavoro, molte campagne di stampa stanno davanti, negli anni prossimi, alle persone responsabili”.

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