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Il diritto di scegliere torna al centro della democrazia

Dalla Campania un segnale forte

by Guglielmo Scarlato
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Un fatto politico e istituzionale di grande importanza segna una nuova tappa della battaglia per restituire ai cittadini il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti in Parlamento.

Il 10 giugno 2026 un gruppo di Consiglieri Regionali della Campania ha presentato una mozione per promuovere la riforma della legge elettorale nazionale e superare il sistema delle liste bloccate, affinché gli elettori possano tornare a scegliere direttamente Deputati e Senatori. Primo firmatario della mozione è Francesco Picarone, insieme ai Consiglieri Regionali Maurizio Petracca, Carmela Fiola, Giorgio Zinno, Loredana Raia, Corrado Matera, Massimiliano Manfredi, Salvatore Madonna e Marco Villano.

La rilevanza di questa iniziativa non risiede soltanto nell’autorevolezza dei firmatari o nel prestigio dell’istituzione regionale che rappresenta oltre cinque milioni di cittadini. Il suo significato politico è ancora più profondo: per la prima volta una richiesta di riforma della legge elettorale, già sostenuta da numerosi Consigli Comunali, approda formalmente in un Consiglio Regionale per autonoma iniziativa di rappresentanti istituzionali che hanno saputo interpretare un sentimento popolare diffuso e trasversale.

Non si tratta dell’iniziativa di un partito, né di una battaglia di schieramento. È la risposta a una domanda crescente di partecipazione democratica, di rappresentanza autentica e di restituzione ai cittadini di una prerogativa che molti ritengono essenziale: poter scegliere chi li rappresenta nelle istituzioni nazionali.

La mozione si inserisce nel solco delle tante deliberazioni approvate negli ultimi anni da amministrazioni comunali su impulso dell’iniziativa civica promossa dall’Associazione Vincenzo Scarlato (di cui sono semplice portavoce), ma rappresenta un salto di qualità sul piano istituzionale e politico. Quando una Regione assume formalmente questa posizione, il tema non è più soltanto oggetto di dibattito pubblico: diventa una questione che entra a pieno titolo nell’agenda delle istituzioni.

La strada è ancora lunga, ma il consenso cresce. Crescono le adesioni, cresce l’attenzione dell’opinione pubblica, cresce la consapevolezza che una democrazia più forte passa anche attraverso una maggiore libertà di scelta degli elettori. La battaglia continua. Con sempre maggiore partecipazione, con sempre maggiore convinzione, con una voce sempre più corale. Perché la sovranità appartiene al popolo e il diritto di scegliere i propri rappresentanti è il cuore stesso della democrazia.

 

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