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L’AdSP della Sicilia occidentale chiede l’esenzione dall’ETS per le isole

Lo studio su “L'EU ETS e il costo dell'insularità”

by Redazione
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Il sistema europeo di scambio delle quote di emissione (EU ETS) potrebbe determinare un significativo impatto economico sui collegamenti marittimi della Sicilia. Parliamo di “quasi 20 milioni di euro l’anno di costi aggiuntivi sulla rotta Genova-Palermo, oltre 11 milioni sulla Napoli-Palermo e, qualora non sia rinnovata la deroga in vigore per le isole minori, più di un milione sulla Porto Empedocle-Lampedusa”.

E’ quanto emergerebbe dallo studio commissionato dall’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale e realizzato dalla società TiM10 con la supervisione scientifica del prof. Giovanni Satta dell’Università degli Studi di Genova. Titolo: “L’EU ETS e il costo dell’insularità: gli effetti sui collegamenti marittimi tra i porti del Mare di Sicilia Occidentale, la terraferma e il potenziale impatto sulle isole minori”.

A pochi giorni dalla proposta di revisione della Direttiva europea, attesa il 17 luglio, l’analisi evidenzierebbe soprattutto l’aumento del costo dell’insularità, con ricadute sulla continuità territoriale, sull’accessibilità della Sicilia e delle isole minori e sulla competitività del trasporto marittimo. Troppi oneri per le compagnie di navigazione, detta in soldoni, a fronte di benefici ambientali considerati discutibili.

Spiega la presidente Tardino: “L’attuale applicazione dell’ETS determina un aggravio dei costi che rischia di ricadere su cittadini, famiglie e imprese, penalizzando soprattutto i residenti e gli spostamenti legati al lavoro, allo studio e alla salute. Allo stesso tempo sottrae risorse agli armatori, riducendo la loro capacità di investire in nuove navi e tecnologie a basse emissioni, con un effetto che rischia di essere in contrasto con gli stessi obiettivi della transizione ecologica. Per questo chiediamo che la revisione della Direttiva rappresenti un’occasione per introdurre correttivi concreti, estendendo alle isole maggiori il regime di deroga già previsto per quelle minori e prorogandone la validità almeno fino al 2032”.

Lo studio:

L’EU ETS E IL COSTO DELL’INSULARITÀ GLI EFFETTI SUI COLLEGAMENTI MARITTIMI_Prof. Giovanni Satta (1)

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