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Alla Pegaso il convegno sulla pianificazione territoriale integrata

by Anna Scotto di Santolo

Il prossimo 11 marzo, presso la sede di Napoli dell’Università Telematica Pegaso all’isola F2 del Centro Direzionale, si terrà il convegno dal titolo: “La pianificazione territoriale integrata. La salvaguardia del territorio attraverso metodologie innovative di monitoraggio”.

L’evento, a cura dell’Università Telematica Pegaso, dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli e dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura – INBAR, sarà introdotto dai saluti istituzionali del Presidente della Pegaso, dott. Danilo Iervolino, del direttore generale, dott. Elio Pariota, del presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, prof. Edoardo Cosenza, del presidente dell’Ordine degli Architetti di Napoli, prof. Leonardo Di Mauro, del Commissario straordinario ARPAC, avv. Stefano Sorvino, del Sindaco di Sant’Agata de’ Goti, dott. Carmine Valentino, e del presidente nazionale INBAR, arch. Anna Carulli. Modera il presidente della Sezione INBAR di Napoli prof. Claudio Grimellini.

L’Università Pegaso illustrerà il progetto TISMA – Tecnologie e metodologie Innovative e Smart per un Monitoraggio di borghi storici minacciati da rischi Ambientali e Antropici, con gli interventi della prof.ssa Anna Scotto di Santolo, esperta di rischio ambientale e antropico, responsabile dell’attività scientifica per la Pegaso; del dott. De Donato, responsabile di progetto, del dott. Stefano Moretti e della dott.ssa Carmela Vetromile. Il progetto è stato finanziato nell’ambito del POR FESR Campania 2014/2020 – Obiettivo Specifico 1.1 – incremento dell’attività di innovazione delle imprese, con il patrocinio del Comune di Sant’Agata de’ Goti (BN).

L’idea progettuale nasce, principalmente, da due considerazioni strettamente connesse. La prima, è quella che i borghi storici italiani, per la loro vocazione culturale e di attrazione, rappresentano un patrimonio di valore inestimabile. La seconda, è che, in molti casi, sono oggetto di incuria e a rischio abbandono e, conseguentemente, scomparsa. Sulla base di queste considerazioni è evidente la necessità di mettere in campo azioni che mirano alla tutela e messa in sicurezza dei borghi storici ai fini di una loro rigenerazione e di un loro sviluppo.

Una delle azioni certamente necessaria per il raggiungimento dell’obiettivo è quella del monitoraggio, che ha lo scopo di individuare le minacce ed i rischi e, se possibile, di indicare le soluzioni per l’eliminazione delle prime e la riduzione dei secondi. Negli ultimi anni, il problema del monitoraggio di siti particolarmente rilevanti dal punto di vista dei beni culturali, al fine della loro preservazione e tutela, ha interessato diverse aree urbane e centri storici di pregio, con particolare riguardo verso quei siti collocati in ambienti estremamente aggressivi o in aree a forte esposizione da rischi naturali e antropici.

È in questo contesto che si colloca il progetto TISMA che, attraverso tecnologie di monitoraggio intelligenti e auto-diagnosticanti che utilizzano reti di sensori “smart”, si pone l’obiettivo di mettere a punto una procedura di diagnosi remotizzata e automatizzata con la quale sarà possibile, non solo programmare interventi di manutenzione ordinari e straordinari ma, principalmente, valutare il livello di rischio, per le strutture e infrastrutture, legato a particolari scenari, per esempio, di rischio meteo-idrogeologico ed idraulico e rischio industriale e antropico. Il progetto rientra nel dominio tecnologico-produttivo “beni culturali, turismo, edilizia sostenibile” e si propone di offrire un contributo alla soluzione delle problematiche sopra esposte, puntando principalmente a fornire uno strumento utile ad un monitoraggio integrato “all-time, all-weather” dei siti di interesse storico-culturale, includendo non solo la possibilità di avere una gestione automatica dello strumento proposto, ma anche per rendere disponibile una catena APP di “smart early alarm”.

La soluzione tecnologica che sarà sviluppata e industrializzata prevede la progettazione e realizzazione di una piattaforma di monitoraggio di centri storici, effettuata mediante rilevazione in continuo e con i dati provenienti dalla costellazione satellitare Copernicus, attraverso l’implementazione di una rete di sensori multi-parametrici, di strumenti modellistici, di strumenti di data-mining e data analysis (Big Data) e di un software autodiagnosticante, il cui scopo è la riduzione dei rischi, derivanti da fattori ambientali, a cui sono soggetti borghi storici ed edifici di elevato pregio artistico e culturale.

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