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Appunti sulla Conferenza

by Pasquale Riccio

Si è tenuta a Napoli nei giorni 16,17 e 18, la Conferenza Nazionale sulla Sicurezza e Legalità organizzata dalla Regione Campania, fortemente voluta dal neoassessore regionale alla materia Franco Roberti, insieme alla Direzione Nazionale Antimafia ed all’Eurispes.

La scelta di Napoli come sede della Conferenza è stata voluta avendo ritenuto che Napoli rappresenti un vero laboratorio per analizzare nella pratica realtà le dinamiche socioeconomiche e l’intreccio dei temi che la Conferenza ha affrontato.

L’apertura dei lavori, venerdì, dopo i saluti istituzionali dell’on. Nicola Mauro, Presidente della Commissione Bicamerale antimafia, del Vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola e del Vicesindaco di Napoli Enrico Panini, sotto la Presidenza di Vincenzo De Luca, ha visto una serie di interventi introduttivi delle tematiche della Conferenza, tra i quali segnaliamo.

Il sottosegretario alla Giustizia, Morrone, ha sottolineato che occorre procedere rapidamente alla riforma del procedimento penale per accorciare i tempi dei giudizi ed assicurare la certezza della pena anche attraverso nuove assunzioni qualificate che possano contrastare i continui e repentini cambiamenti della criminalità organizzata.

Il Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho, ha posto l’accento sul fatto che oggi le mafie operano come veri e propri soggetti imprenditoriali cercando, attraverso il riciclaggio di danaro nei paradisi fiscali o del gioco online, di impossessarsi di centri di produzione infiltrandosi in centri di potere attraverso la corruzione, che va combattuta con nuove forme come gli agenti sotto copertura.

Il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, riferendosi alle recenti discussioni sui modi di affrontare il problema dei rifiuti, ha indicato la raccolta differenziata come unica e sola strada per riciclare le materie prime che diventano ricchezza, abbandonando la vecchia cultura degli inceneritori.

La Direttrice Generale della Confindustria, Marcella Panucci, ha auspicato che tutti rispettino l’ambiente attraverso un progetto premiale che per converso veda controlli più rigidi e maggiori sanzioni per coloro che non vogliono rendersi conto che la qualità dell’ambiente è vita.

Per il Presidente di Eurispes, Gian Maria Fara, il livello di sicurezza diventa l’indice di civiltà di un popolo.

Il Presidente dell’Osservatorio Sicurezza di Eurispes, Tullio Del Sette, ha sottolineato come, nonostante la crescita della sicurezza, la percezione della stessa sia ancora preoccupante.

II Rettore dell’Università di Napoli Federico II, Gaetano Manfredi, ha richiamato l’attenzione sul rapporto esistente tra la sicurezza e la competenza e sulla necessità che questa cresca attraverso una prevenzione adeguata e la quotidiana educazione alla legalità a tutti i livelli.

L’Assessore della Sicurezza e Legalità della Regione Campania, Franco Roberti, ha richiamato ad un maggior coordinamento dei beni confiscati alla criminalità organizzata in maniera che siano assegnati rapidamente e destinati ad associazioni di volontariato o ad iniziative che abbiano certezza di successo.

Il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha chiuso la prima sezione dei lavori, sostenendo che la paura di mancanza di sicurezza crea la disponibilità nei cittadini a cedere parte della loro libertà pur di raggiungerla ed auspica che vi sia una convergenza di tutte le forze politiche, dei sindacati e delle grandi ideologie per individuare e realizzare scelte di lungo periodo per la soluzione del problema della sicurezza. La rete consuma il dilemma tra verità e consenso troppo spesso a favore di quest’ultimo. Infine, ha raccomandato di trasferire alle nuove generazioni i nostri valori con l’esempio.

La giornata di sabato è stata interamente dedicata all’approfondimento, attraverso tavoli tematici, dei vari problemi emersi nella fase introduttiva, che hanno portato alle seguenti conclusioni.

BENI CONFISCATI. Occorre una più sollecita ricollocazione dei beni confiscati già dopo il primo grado di giudizio penale per evitare che il tempo distrugga e faccia degradare i beni stessi. Nelle aziende occorre che l’Amministratore Giudiziario sia affiancato da esperti. Si può arrivare anche alla vendita di alcuni beni, purché questi non siano particolarmente significativi, nella lotta alla criminalità organizzata.

AMBIENTE E TERRITORIO. Occorre investire sull’educazione ambientale e garantire la sicurezza alimentare. Investire in energie pulite, combattere l’abusivismo e affidare la tutela del territorio alle forze dell’ordine.

SICUREZZA URBANA E TUTELA PENALE. Necessitano maggiori controlli per una maggiore percezione di sicurezza e la partecipazione di tutti i cittadini a questo progetto con una sorveglianza spontanea. Infine, occorre un rapido processo e la certezza della pena.

CRIMINALITA’ ORGANIZZATA INFILTRAZIONE NELLA ECONOMIA LEGALE. Le mafie hanno scelto di diventare “società civile diffusa” utilizzando tutti i mezzi messi a disposizione dalla tecnologia con un continuo mutare delle strategie, per penetrare là dove vedono ritardi o spazi. Occorre, quindi, una strategia economica e culturale contro la mafia della finanza, contro l’usura e l’usura bancaria abolendo segreti inutili e consentendo ai cittadini di non vedersi espropriati dei loro beni.

TERRORISMO. Occorre includere i giovani attraverso un coinvolgimento nel cambiamento verso un mondo nuovo che non sia quello inquinato che ci circonda.

IMMIGRAZIONE. Il fenomeno è strutturale e mondiale e non congiunturale; occorre, pertanto, formazione ed integrazione attraverso canali umanitari e combattere i trafficanti di uomini anche attraverso una banca dati che individui i capi delle organizzazioni ed una Procura Nazionale specializzata.

CYBER SECURITY. Non siamo antropologicamente attrezzati ai cambiamenti che offre quotidianamente il web. Occorre una maggiore formazione sul rischio e cancellare l’anonimato che porta all’aggressione; regolamentare il mercato internet che consegna prodotti scadenti ed ingenera false attese nella clientela.

DIPENDENZE SICUREZZA E SOCIETA’. La società liquida è amplificata da Internet; occorre insistere con il contrasto alla vendita di droghe cercando di essere al passo con i cambiamenti di queste attraverso nuove e più potenti miscele. Nel gioco d’azzardo combattere il fenomeno attraverso una legislazione organica e riducendo drasticamente l’offerta.

Queste conclusioni sono state presentate nella giornata conclusiva dei lavori cui è seguito l’intervento finale del Presidente della Regione che ha richiamato l’attenzione sul cambio di civiltà in essere e sul fatto che la sicurezza è fondamentale in tale passaggio, con politiche di lungo periodo che aggrediscano i problemi ambientali e di trasformazione ecologica. In questa ottica la sicurezza si offre come chiave per fare accettare le soluzioni individuate.

Vi è stata, infine, una tavola rotonda che ha visto coinvolto anche il prof. Aldo Masullo il quale ha affrontato il problema della paura dell’uomo e della necessità di essere tutelato e protetto. La nostra vita è basata, invece, sull’individualismo e la sfiducia reciproca. Occorre mobilitarsi tutti per superare, nei giovani, il sospetto e la condanna e rendere l’ambiente respirabile.

All’intera conferenza ha partecipato la Finetica onlus con alcuni dei suoi professionisti, che prestano volontariamente la loro attività, che si son resi portavoce, nei tavoli ai quali hanno partecipato, delle loro competenze, aspettative e richieste.

In conclusione, la Conferenza è stato un momento di approfondimento e di riflessione sulle tematiche individuate; occorre insistere sull’apporto dei diversi saperi per interpretare le angosce di oggi dando strumenti di crescita alle persone per superare la paura attraverso maggiore sicurezza e legalità.

Pasquale Riccio, Finetica onlus

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