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Coronavirus. Bufale alimentari a caccia di covid-ioti

by Federico L. I. Federico
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bufale alimentari

Ormai questo è il terzo articolo che va nella direzione richiestami dal Direttore di questo nostro giornale. Per Gente e Territorio egli mi chiese di intingere la penna nell’Ottimismo e così ho fatto per il primo articolo “dedicato”. Mi chiese anche di parlare di come uno più in là con gli anni vive questa quarantena. Questo esilio forzato tra le mura di casa. E anche questo l’ho fatto. Stavolta però sono stato io a chiedere licenza di percorrere non tanto traiettorie casalinghe, ma di spaziare a ruota libera ficcando il naso nel WEB, ovunque si senta odore di contrasto al Mostro, infinitesimo ma enorme.

Questo dannato Corona Virus Covid-19 che sta squassando il lontano Oriente, l’Europa e gli Stati Uniti in successione. Esso sta però anche mettendo in crisi certi soloni che non hanno l’umiltà di confessare che di previsioni ne hanno azzeccate pochissime in questi due mesi di inferno montante. Per carità di patria quindi risparmio al lettore la messa in fila delle dichiarazioni fatte da ciascuno di quelli che continuano a imperversare sulle reti TV e non solo quelle.

Noi di GeT, senza pescare nel torbido, comprendiamo che essi, come la gente comune, sono su una frontiera inesplorata, o quasi. Da qui, non l’assoluzione ma nemmeno la persecuzione. Ritengo quindi utile per ora fare un giro d’orizzonte in un segmento collaterale della lotta sanitaria al Corona Virus: l’alimentazione.

Questo è un settore in cui si sono sprecate e si sprecano le Fake News a buon mercato.

Insomma, parlerò di bufale alimentari, attribuite a questo o quel Luminare. Spesso innocue, ma non sempre. Come è quella che raccomanda di bere bevande calde: the, tisane, brodo o semplicemente acqua calda, visto che i liquidi caldi neutralizzerebbero il virus. Ebbene, diciamo subito che le bevande calde non uccidono il virus. Un’altra bufala raccomanda l’Aglio in quantità industriali. L’OMS risponde che non ci sono prove che l’aglio, preteso antibiotico naturale, protegga dal Corona Virus. Gli unici che sono “andati bene” finora sono i produttori d’aglio, visto che il suo prezzo è balzato alle stelle.

C’è poi la bufala della Vitamina C, lanciata da qualcuno e poi stroncata da tanti, ma ritornata in auge più volte. Ebbene anche in questo caso non esistono evidenze di efficacia. Certamente un suo uso moderato fa bene, ma come prima della Pandemia. Un’altra bufala ancora invece alimenta la paura della contaminazione del cibo. In questo caso devono valere soprattutto le regole di igiene che abbondantemente TV e Media famosi ci hanno ricordato o fornito in aggiornamento di quelle normali. Escludiamo il caso di chi – come l’idiota criminale protagonista di un video che fu virale – sputi su cibo diretto ad altri. O anche soltanto vi starnutisca sopra senza cautele igieniche o di buona educazione. Per il resto, cosa fare? Adottare regole igieniche serie e costanti.

Mi sono conservato per ultimo una genialata di bufale per covid-ioti che fornisce il consiglio di spalmarsi di olio di sesamo. A parte il fatto che occorrono cinquecento semi di sesamo (sì, proprio cinquecento) per produrre… un grammo d’olio! (sì, proprio un solo grammo). L’idea sembrerà dunque balzana anche al nostro Lettore, perché è un dato unanimemente condiviso il fatto che il Virus attacca le vie respiratorie e non la pelle della sua preda.