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Dall’Umbria “nel nome del rispetto”

by Federico L. I. Federico

Nei giorni scorsi si è svolta, nelle ormai fin troppo note modalità “da remoto”, in funzione anti Covid – con circa duecento partecipanti da tutta Italia – la premiazione del Concorso nazionale per le scuole di ogni ordine e grado promosso e organizzato dall’Associazione “Nel nome del Rispetto”.

All’evento hanno dato vita Maria Cristina Zenobi e Cristina Virili le quali ne sono rispettivamente presidente e vicepresidente. Ad esse hanno prestato il proprio contributo i testimonial dell’Associazione Gianfranco Albano, il regista i cui film rappresentano punto di riferimento del progetto, Fausto Cardella, già Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Perugia, presidente della Fondazione Umbra per la Prevenzione dell’Usura ETS e garante dell’Università di Perugia, nonché il generale Giuseppe Meglio, il quale svolge anche i ruoli di giurato e membro del comitato scientifico.

La mission associativa è la “semina” dei valori del Rispetto – termine ahinoi generalmente in declino – e dell’Amore tra le nuove generazioni. Essa si attua attraverso la indizione annuale di un concorso – cui possono partecipare tutti i discenti, dall’Asilo all’Università – su un tema legato ad esiti di specifici sondaggi collegati a proiezioni filmiche su tematiche particolari, discusse e approfondite dopo la proiezione insieme al regista del film e ad altri relatori. Il format, certamente originale, ha ricevuto il riconoscimento del MIUR e una certificazione del Dipartimento di Pedagogia dell’Università Parthenope di Napoli.

La Presidente Zenobi ha ringraziato “tutti coloro che a vario titolo stanno sostenendo la nostra iniziativa, ma soprattutto un grazie dal profondo del cuore va alle scuole che, pur nel difficile momento della pandemia, hanno coinvolto tanti studenti condividendo il senso del nostro impegno che punta a sensibilizzare su temi in cui il rispetto è il fulcro intorno al quale si sviluppano”. Dell’alto valore culturale e sociale degli elaborati presentati dalle scuole ha invece parlato con puntualità la vicepresidente Virili. La Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha infine rimarcato che l’Associazione con “questo lavoro straordinario ha, tra gli altri, il merito di ribadire e puntualizzare come il rispetto sia alla base di ogni convivenza civile.

Al Progetto-Concorso, giunto alla Quinta Edizione, hanno partecipato circa ottomila studenti, supportati dagli insegnanti e, nel caso dei più giovani, anche dai genitori, che hanno prodotto centinaia di elaborati esaminati da oltre cinquanta qualificati giurati. Le scuole, oltre a quelle umbre – presenti in gran numero, comprensibilmente, considerato che l’Associazione “Nel nome del Rispetto” ha profonde radici umbre – hanno partecipato in rappresentanza di sedici altre regioni italiane, in quanto la voce dell’Associazione chiama a raccolta gli alunni di tutt’Italia.

E, per allargare i propri confini, essa ha istituito la figura dell’Ambasciatore dei princìpi associativi, aperta a tutti gli insegnanti e dirigenti scolastici italiani, ricevendone adesioni in numero significativo: per quest’anno ben diciassette. Essi meriterebbero di essere citati uno per uno, ma noi – per comprensibili motivi di spazio tiranno – ricordiamo tutti insieme gli attori di questa bella performance collettiva nelle poche righe di quest’articolo. Va detto anche che l’Associazione svolge anche una proficua attività presso gli Istituiti carcerari minorili e presso le Associazioni di disabili

Per questi motivi l’Associazione gode del sostegno puntuale e del Patrocinio gratuito della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e della Prefettura di Perugia, nonché dell’Ufficio Scolastico perugino. A questi autorevoli organismi pubblici sovracomunali si aggiungono il Comune di Foligno e la Federazione Italiana dei Diritti dell’Uomo, in sigla F.I.D.U.

A noi, che scriviamo da Napoli, fa comunque piacere ricordare i soggetti campani premiati.

Per la Scuola secondaria di I grado: I.C. “Rocco Cavalier Cinquegrana” di Sant’Arpino – Caserta, “La montagna calda”, insegnante referente Prof.ssa Serena Virgilio.

Per la Scuola secondaria di II grado: Classe IV A AFM – ITS Buonarroti – Caserta, “I am a dreamer”, insegnante referente Prof.ssa Sabrina Palmieri.

Per il Premio università: per il tema “Rispetta te stesso e l’altro diventando un soggetto attivo della società”: Anna Maria Campagnuolo – laureanda in Psicologia presso l’Università di Caserta.

Per l’Attestato di merito: L’Università Parthenope di Napoli, con un lavoro curato da Maria Luisa Iavarone e dall’educatore di danzaterapia Luigi Aruta.

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